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Ci troviamo nella meravigliosa terra di Sicilia, nella provincia di Siracusa e precisamente a Pachino (nella DOC Eloro), il cui significato etimologico risale dal nome greco “Paxus Oinos” che significa “Terra abbondante di vino“. Il Nero d’Avola,diventato il vitigno simbolo della rinascita, in senso qualitativo, della viticultura siciliana, ha avuto origine proprio in questa zona. L’interazione fra il microclima, l’acqua salmastra e il terreno conferiscono alle uve di nero d’Avola prodotte in questa parte della Sicilia sud orientale caratteristiche organolettiche particolari che le rendono diverse dalle uve dello stesso vitigno prodotte in altre zone della Sicilia.

Un Nero d’Avola sanguigno, senza compromessi, quello prodotto dalla famiglia Sultana, che però stupisce per la sua facilità di beva nonostante i 14% vol di alcol. La famiglia Sultana, attiva nel campo della viticultura da quattro generazioni, oggi è guidata da Carmelo e dai suoi tre figli Sebastiano, Salvatore, Rosario, alle cui iniziali si deva anche il nome attuale dell’azienda (Sesarò). Produzione assolutamente artigianale per i due vini aziendali, 5000 bottiglie sia per il Morodentro che per il Gran Sultano, con la prospettiva di produrre nei prossimi anni, anche un bianco, per la precisione uno Chardonnay. Ivigneti di Sesarò sono situati in Contrada Coste Fredde e San Lorenzo, a pochi chilometri da Pachino, nella Val di Noto, tra il Mare Ionio e il Mare Mediterraneo a sud dei Monti Iblei. Dedicato a chi cerca la vera Sicilia ed è stanco dei vini marmellata!

One Response to “Il Nero D’Avola di Sesarò”

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