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Forse sono fuori tempo massimo poiché Natale è passato da più di un mese, ma riflettendoci è meglio così; parlarne adesso evita la retorica del “Vino per le feste” e mi consente di raccontare di uno splendido spumante dolce che ovviamente può essere anzi, deve essere bevuto tutto l’anno. Di cosa parlo? No, non è il famosissimo e vendutissimo Moscato d’Asti, siamo al sud, ci troviamo “Ncoop o’ Vesuvio” (spero di aver scritto giusto!) e il vino è il Lacryma Christi dolce. La leggenda narra che: “Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi”. La zona di produzione comprende 15 comuni, in provincia di Napoli, localizzati sulle pendici del Vesuvio. Lo spumante che ho avuto il piacere di bere è prodotto dall’Azienda “Grotta del Sole” della famiglia Martusciello, di cui ho già avuto modo di parlare qualche mese fa per l’Asprinio di Aversa e che continua a stupirmi sempre di più per la grandissima qualità e finezza dei suoi vini. Visto il periodo carnevalesco, ho abbinato il Lacryma Christi Dolce di Grotta del Sole a dei Galani veneziani (noti anche come chiacchiere o crostoli), Pulcinella incontra Goldoni e noi godiamo!

One Response to “Una Lacryma dal Vesuvio”

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