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Ci siamo, da giovedì 7 a lunedì 11, con un programma che farebbe impallidire Charles Bukowski, operatori del settore, appassionati e in qualche caso semplici beoni (appunto!), avranno la possibilità di partecipare a ben quattro manifestazioni legate al mondo del vino:
7,8,0,10,11 aprile, Vinitaly a Verona – clicca qui per informazioni
7,8,9 aprile,  VinoVinoVino a Cerea (VR) – clicca qui per informazioni
10 e 11 aprile,  Vinnatur a Monticello di Fara (VI) – clicca qui per informazioni
10 e 11 aprile, Summa 11 a Magrè in Alto Adige – clicca qui per informazioni
Di vino parlato, raccontato ma soprattutto bevuto ne scorrerà a fiumi, quindi quale occasione migliore per parlare di birra? Mai sentito nominare la Cuvée di malto in bottiglia di Zago?

La Zago nasce nel1978 da un’idea di Mario Chiaradia, grande conoscitore del mondo della birra e appassionato di “Living beers” ovvero Cuvée di malto vive, ricche di lieviti, artigianali e non pastorizzate. Chiaradia vuole andare oltre i confini della consuetudine, rispettando però al contempo la tradizione. Nei primi anni di attività Zago si occupa di selezionare e importare birre speciali belghe, in grado, per le loro caratteristiche, di incontrare il gusto italiano, con lo scopo di diffondere in Italia la cultura della birra in abbinamento al cibo, allora connubio totalmente inusuale e sconosciuto. Come per tutti i grandi pionieri, nasce da subito in Mario Chiaradia il desiderio di creare dei prodotti innovativi a marchio e ricetta propri, che soddisfino gli amanti della buona tavola accompagnando piatti della cucina italiana e internazionale non solo al calice, ma anche come ingrediente stesso nella realizzazione delle ricette. Dopo anni di ricerche e prove, il debutto avviene nel 1995 con The Original HΨ, la prima birra prodotta secondo il metodo Champenoise, ed è subito un successo.

Oggi, dopo un grande lavoro fatto di ricerca, esperienza e passione, l’azienda pordenonese Zago è leader nel campo delle Cuvée di malto a metodologia Champenoise e a rifermentazione.
Le cuvèe di malto non sono birre per tutti ed è per questo motivo che Mario Chiaradia da grande appassionato qual è, propone anche birra più leggere e beverine, come le pils, birre non filtrate e crude, birre di frumento, birre in stile abbazia belga, da dessert, tutte prodotte artigianalmente, non pastorizzate e con l’uso d’ingredienti naturali puri come l’acqua, il malto, il lievito e il luppolo, senza aggiunta di aromatizzanti o conservanti.
Se ne avete la possibilità fatevi una bella verticale di The Original HY, io ho degustato le “annate” 2010, 2009 e 2008 (ma si può andare anche molto più in là con il tempo), ne rimarrete davvero meravigliati per intensità e complessità di profumi e sapori!

One Response to “The Original HY, la cuvée di malto!”

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