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I vini di Nicola Manferrari sono i più grandi del Collio? È sempre difficile rispondere a domande che esprimo giudizi cosi perentori e che sappiamo essere sempre molto soggettivi; ma per quanto riguarda Borgo del Tiglio una certezza inconfutabile esiste, ci troviamo al cospetto di vini bianchi così suntuosi da risultare sicuramente tra i più’ importanti d’Italia e che, se messi a confronto in una degustazione alla cieca con i francesi, potrebbero davvero far arrabbiare i nostri cugini d’oltralpe. Mi permetto tanta sicumera dopo aver assaggiato alcune vecchie annate di Studio di Bianco, di Tocai e di Chardonnay a Vinitaly 2011 con Nicola Manferrari, che è come andare sulla luna assieme a Neil Armstrong, tanto per rendere l’idea. Insisto sul tema dei vini bianchi con qualche anno sulle spalle perché l’esperienza è stata davvero unica e anche perché con Nicola Manferrari ho capito che l’abbinamento cibo -vino perfetto non è una chimera vagheggiata nei vari corsi per sommelier, ma esiste per davvero; provate il suo Tocai 1994 con il Patanegra o il Verduzzo 2000 assieme ad un formaggio del Cilento con un anno di stagionatura! Se siete dei “bianchisti”, cercateli questi vini e se avrete la fortuna di trovarli, non lasciatevi scappare, molto probabilmente mentre lì degustate, sentirete nella vostra testa una voce che vi sussurra “Houston, qui Base della Tranquillità. L’Aquila è atterrata.”
Ps: Grazie Aurora Endrici!

I vini assaggiati:
Chardonnay 2009, 2005, 2002, 1999
Studio di Bianco 2009, 2005, 1998, 1993
Tocai Friulano 1994
Verduzzo 2000

One Response to “Viaggio sulla luna; anzi no, era Vinitaly 2011”

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