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Chi ha visto Basilicata Coast to Coast, il bel film scritto, diretto e interpretato da Rocco Papaleo, ricorderà sicuramente il memorabile incipit: esterno giorno, Nicola Palmieri (Rocco Papaleo), cantante di un’attempata band di provincia, durante una strana cerimonia nuziale, agli sbigottiti e al tempo stesso divertiti invitati, pronuncia le storiche parole che ormai sono diventate lo spot ufficiale della regione Basilicata: “Io sono nato in Basilicata, la Basilicata esiste, è come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi, io credo nella Basilicata……….”. Anch’io credo nella Basilicata e le sarò eternamente riconoscente perché è da quella terra, precisamente da Melfi, provengono i meravigliosi vini dei fratelli Sara e Luca Carbone. La cantina Carbone è situata proprio alle pendici del monte Vulture un vulcano non più attivo dalla preistoria ma che tecnicamente non può ancora definirsi “spento”. In questa zona di origine vulcanica il terroir e microclima sono unici, le terre laviche sono molto ricche di potassio e particolarmente adatte per la coltivazione della vite e dell’ulivo e le escursioni termiche sono piuttosto elevate. Ovviamente quando si parla di Vulture, il rimando all’Aglianico è d’obbligo. Il vitigno a bacca rossa, che fu introdotto nel sud dell’Italia dai greci tra il VII-VI secolo a.C., è in grado di dare origine a un vino aristocratico che non ha nulla da invidiare ai più blasonati Barolo e Brunello, infatti e nel corso del 2010 è anche divenuto DOCG. Avevo sentito parlare dei vini Carbone sul Web, poi i primi contatti con Sara, con la quale ho in comune la città di Pordenone; lei ci vive e fa la spola con Melfi, io ci ho vissuto per trent’anni. Persona riservata Sara, ma al tempo stesso misteriosa e affascinate, proprio come la sua terra, la Basilicata.

La Cantina Carbone
I Carbone sono viticoltori appassionati già dal 1974, oggi le redini dell’azienda sono in mano a Luca e Sara Carbone. Il nucleo storico dei vigneti, impiantati negli anni’70 si trova a Melfi in località Piani dell’Incoronata e Montelapis, a oltre 500 mt s.l.m., 10 ettari sui quali vengono coltivati l’Aglianico e Fiano. Il terreno è di colore nero a testimoniarne l’origine vulcanica. Ulteriori 8 ettari di Aglianico e moscato di nuovo impianto si trovano in località Braide, a 500 mt s.l.m., terreno con maggiore presenza argillosa.
Com’è evidente, vista anche la particolarità del terroir, si bada solo a vinificare in maniera autentica; in vigneto le rese per ceppo sono molto limitate e la vendemmia è fatta rigorosamente a mano in piccole cassette; rigorosa è anche l’attenzione all’ambiente, infatti, non si usano diserbanti e non si fa uso indiscriminato della chimica sia in vigna sia in cantina.
La cantina dove avviene la vinificazione si trova in collina nei pressi della località Braide, mentre in pieno centro storico a Melfi, in una grotta sotterranea scavata nel tufo, si trovano la bottaia per l’invecchiamento e il negozio per la vendita dei vini.

 I Vini
La Cantina Carbone  produce il Terra dei Fuochi (100% Aglianico), un vino dal rapporto qualità prezzo davvero imbarazzante, mai bevuto niente di così buono ad un prezzo così basso; il Fiano (100% Fiano), un interessantissimo bianco, e i gioielli Stupor Mundi e 400 Some entrambi 100% Aglianico.

2 Responses to “Azienda Vinicola Carbone, la Basilicata esiste”

  1. […] Carbone vini, splendida realtà del Vulture, avevo già raccontato qualche anno fa (leggi qui). La cantina di Sara e Luca Carbone è situata a Melfi proprio alle pendici del monte Vulture un […]

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