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Ho un grande senso di colpa nei confronti del Piemonte vinicolo, è una regione che conosco poco. Negli ultimi anni sono state più le letture che le degustazioni, ed è proprio per questo motivo che, quando Giuseppe Negro mi ha invitato ad andarlo a trovare al recente Vinitaly, è stato il primo stand che ho visitato; mi son detto (ri) parti dal Roero, non si può più rimandare questo percorso di conoscenza, è davvero un peccato mortale per un vero appassionato di vino. Giuseppe è una persona squisita, alle dieci di mattina con lo stand affollato tipo “Maracanà”, mi ha riservato un trattamento esclusivo, come se in quel momento ci fossi stato solo io e nonostante il tempo a disposizione per entrambi fosse poco siamo riusciti ad assaggiare quasi tutti gli ottimi vini dell’azienda, riservandoci di approfondire con più calma il discorso in cantina a Monteu Roero.  La storia vinicola della famiglia Negro ha origini antichissime, addirittura le prime testimonianze risalgono al 1670; nella stessa zona, dove attualmente si trova un’importante cru dell’azienda (Podere Perdaudin), un certo“…Giovanni Dominico Negro, figlio di Audino…” era proprietario di vigneti, di una casa con forno e di un’aia. Oggi l’azienda dispone, su terreni calcarei di origine alluvionale, di 64 ettari di vigna (per trecentomila bottiglie prodotte), con grande attenzione per gli autoctoni Favorita e Arneis per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca e Nebbiolo, Barbera, Bonarda, Dolcetto e Brachetto dal grappolo lungo tra quelli a bacca nera.

L’Azienda Agricola Negro Angelo è proprio l’emblema della conduzione a carattere familiare; infatti, accanto a papà Giovanni Negro, ci sono tutti i figli: Gabriele che è responsabile dei vigneti, Angelo che è enologo e agronomo, Emanuela che è responsabile estero e Giuseppe responsabile commerciale per l’Italia, mentre a mamma Maria Elisa spetta il compito di ricevere gli ospiti nell’accogliente cantina in Sant’Anna di Monteu Roero.

La Lombricoltura
La famiglia Negro per evitare di ricorrere a fertilizzanti chimici, che stressano la capacità produttiva della terra e la devastano dal punto di vista organico, ha realizzato nei propri terreni un allevamento di lombrichi. Numerose ricerche dimostrano che, tra quelli organici il migliore è il fertilizzante ottenuto dalle deiezioni del lombrico, ammendante organico totalmente biologico utilmente impiegato per il benessere di qualsiasi pianta. Con la concimazione di humus di lombrico, si ottengono condizioni migliori di lavorabilità del terreno e una maggiore ritenzione idrica dello stesso. Inoltre, grazie alla sua praticità di distribuzione in vigna, consente di ottenere un notevole risparmio di tempo e di manodopera.
Fra tutte le specie di lombrico esistenti al mondo, solo poche sono allevabili in cattività. Tra queste, la più gestibile è quella dei “Red worms of California”. Il lombrico rosso di California si distingue dalle altre razze principalmente per la sua grande versatilità e duttilità. È di colore rosso, taglia piccola e la durata della sua vita è 4 volte superiore a quella di un lombrico comune. Da ogni animale ne nascono circa 7 ogni 4 mesi. Giornalmente, il lombrico mangia una quantità di cibo pari al proprio peso, espellendone circa il 70/80%. L’allevamento del red worm è l’unico fattibile all’aperto, su terreno libero, in quanto esso non si allontana dalla sua lettiera (se non in condizioni particolari). I lombrichi allevati dall’azienda Negro sono frutto di una  selezione di razze abituate a nutrirsi esclusivamente di letame da più di 50 anni.

One Response to “Azienda Agricola Negro Angelo, orgogliosi di essere Roero”

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