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Alfio Lovisa mi ricorda moltissimo Vinicio Capossella, non fisicamente, non c’è nessuna somiglianza tra i due. Di Capossela ho visto in Alfio lo stesso genio, la stessa creatività e quel modo visionario e stralunato di raccontarti le cose. La storia di Alfio vignaiolo non si può comprendere appieno se prima non si racconta la storia di Alfio vivaista viticolo. A Rauscedo, in provincia di Pordenone, si trovano alcune delle più importanti aziende vivaistico – viticole del mondo, una di queste è Vitis Rauscedo,  una società agricola cooperativa nata nel 1985 per opera di alcuni soci tra cui Attanasio Lovisa, il papà di Alfio. Vitis Rauscedo non vuole solo dire vivaio per le barbatelle, qui si eseguono anche microvinificazione e ricerca clonale. Vitis hasempre avuto un’attenzione particolare per la ricerca; infatti, negli ultimi 12 anni è stato fatto un grande lavoro sulla selezione clonale portando all’omologazione più di 40 cloni di varietà autoctone italiane.  Vitis Rauscedo è la prima cooperativa vivaistica in Italia ad aver omologato cloni con i nuovi protocolli tra cui quelli del Primitivo, del Negroamaro e dell’Aglianico, ai quali sono seguiti il clone del Montepulciano e della Malvasia di Candia; VITIS è presente in tutte le zone viticole delle regioni italiane.

I Vini di Alfio Lovisa
I vigneti di Alfio Lovisa sono situati nella zona DOC Friuli Grave, la superficie vitata totale è di circa 16 ettari, dei quali 10 coltivati a vigneto e 6 a vivaio. Alfio, che si definisce un artigiano del vino,  aderisce all’associazione Vinnatur   e pertanto, nelle pratiche agronomiche e nella vinificazione ne adotta i principi del manifesto programmatico.
Gli ottimi vini di Alfio, ottenuti da fermentazioni spontanee e attualmente sul mercato, sono quattro:
Il Nini 2009 (dedicato al figlio di Alfio, il “nini” in dialetto vuol dire bambino)
Vino bianco secco da uvaggio di varietà aromatiche e semi aromatiche (65% riesling renano e 35% sauvignon blanc); Il vino imbottigliato il 12/05/2010 è stato filtrato, mentre quello  imbottigliato il 10/08/2010 non è filtrato.
Brumbrum 2009  (le prime parole del figlio di Alfio usate per indicare il trattore)
Vino bianco da uvaggio della grande famiglia dei Pinot (nero,grigio, bianco)  in queste percentuali 60% pinot nero, 30% grigio, 10% bianco.

La Ganga sur lie
Con le stesse uve del Brumbrum Alfio fa un favoloso sur lie (davvero uno dei migliori assaggiati negli  ultimi anni), solo in magnum.

Merlot 2009

Alfio ha vinificato fino al 2009 con il grande Gaspare Buscemi, poi nell’ottica di portare avanti una sua idea di vino ben precisa ha deciso di lavorare per conto proprio.

Il significato del nome “La Ganga wines” direttamente dalle parole di Alfio Lovisa
“E’ un discorso un po’ particolare che parte da lontano. La Ganga era un termine utilizzato a Rauscedo in modo dispregiativo nei confronti di soci della vicerè, tra i quali mio nonno, che avevano provato a recedere dalla vicerè e a creare un’altra struttura. Friulanizzazione di gang. Il mio tentativo è quello di liberare questo blocco, dandogli una connotazione di interdipendenza. La Ganga è un consorzio: bambini, uomini e donne, animali, vino, viti, suoli,sassi, cielo, aria, acqua, sole, fiori, erbe, cespugli, arbusti, alberi, frutti, uccelli, microrganismi, musica, colori, silenzio,essenze, odori, preghiere, giochi, passione e sopra ogni cosa o dentro ogni cosa la G a spirale. L’abbraccio della Madre con il piccolo Gesù. Una gang quindi di allegre canaglie. Ci piace un sacco canagliare.”
Ps: per vicerè Alfio intende ironicamente i Vivai Cooperativi Rauscedo (VCR)

Dove Siamo Rimasti A Terra Nutless:
Dov’è che siam rimasti a terra Nutless
dov’è lo sparo
il botto
dov’è la strada
dove noi
e la sera arriva presto troppo presto per potere andar
dov’è che siam rimasti
dov’è che siam restati soli Nutless
dov’è che i muri si sono chiusi addosso
muri che avevamo costruito
nella sabbia e per la sabbia
forse per avere ancora a tiro l’onda……….
(Vinicio Capossela)

Nutless è ispirato al personaggio di Noodles protagonista del capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America”. Che dio li benedica tutti: Alfio Lovisa, Vinicio Capossella, Sergio Leone, Ennio Morricone, Robert De Niro….!

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