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E se noi italiani lo facessimo meglio dei francesi? Lo champagne intendo, cosa succederebbe? In terra loro poi! Oh mon dieu les italiens, nonostante tutto sempre pieni di risorse. La mia è una provocazione? Certo, ma in fondo neanche più di tanto dopo aver degustato gli Champagne Philippe Costa dell’italianissima azienda Tenute Costa! L’ingresso nel mondo del vino della famiglia Costa si concretizza con l’acquisto di due tenute: Due Corti a Monforte d’Alba per la produzione di Barolo e di Dolcetto e Terre di fiori, in Maremma, per la produzione di Morellino di Scansano e per un IGT a base Sangiovese e Cabernet Sauvignon. In seguito per completare questa sorta di triangolo d’oro per quanto riguarda la produzione di grandi vini.

I Costa mettono radici, pardon barbatelle, in Alto Adige nei pressi di San Michele Appiano; Lahnhof è la tenuta, un “maso chiuso” che si trova a circa 550 metri slm. È la più piccola delle tre Tenute , sono 3 gli ettari di proprietà, poi Lahnhof può contare anche sul conferimento di selezionati viticoltori del luogo. Si producono Sauvignon Blanc, Gewürztraminer e Pinot Bianco. Potrebbe bastare no? E invece I Costa, che da buoni imprenditori amano il rischio, giocano la carta champagne! Ci vuole una buona dose d’incoscienza per andare a fare champagne da italiano in terra di Francia! Lo champagne Philippe Costa nasce nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs. Le uve Chardonnay provengono esclusivamente dai 6 Ha di vigneti situati nelle zone più esclusive della Cote des Blancs mentre le uve Pinot Noir provengono esclusivamente da vigneti Grand Cru di Ay.

Gli Champagne

Brut Réserve Philippe Costa

Il Brut Réserve Philippe Costa nasce nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs. Le uve Chardonnay provengono esclusivamente dai 6 Ha di vigneti situati nelle zone più esclusive della Cote des Blancs zona collinare classica e molto prestigiosa a Sud della Marna vocata per lo Chardonnay. Mentre le uve Pinot Noir provengono esclusivamente da vigneti Grand Cru di Ay, zona di produzione molto pregiata ove prevale il vitigno Pinot Noir, è detta anche “Côte des Noirs”. La Cuvéè e composta per il 60% di Chardonnay e il 40% di Pinot noir. Giallo paglierino tendete al dorato, brillante, il perlage fine e persistente . Al naso bella complessità di fiori e frutta, miele e crosta di pane. In bocca è morbidissimo e si lascia bere in maniera molto “pericolosa”. Davvero un grande champagne base, un bel biglietto da visita per Philippe Costa.

Brut Blanc de Blancs Philippe Costa

Il Blanc de Blancs Philippe Costa nasce nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs. Le uve Chardonnay provengono esclusivamente dai 6 Ha di vigneti situati nelle zone più esclusive della Cote des Blancs, zona collinare classica e molto prestigiosa a Sud della Marna dove si coltiva il vitigno Chardonnay. Comprende tra gli altri i Grand Cru di Cramant, Mesnil-sur-Oger e Avize, celebri per le loro uve bianche. La Cuvée è 100% Chardonnay. Giallo paglierino, perlage fine e persistente. Naso intenso con frutta (pesca e agrumi) in evidenza, in bocca è elegante, bella l’acidità. Un blanc de blancs molto raffinato.

Brut Millesimé Philippe Costa 2004

Il Brut Millesimé Philippe Costa nasce nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs. Le uve Chardonnay provengono esclusivamente dai 6 Ha di vigneti situati nelle zone più esclusive della Cote des Blancs zona collinare classica e molto prestigiosa a Sud della Marna vocata per lo Chardonnay. Mentre le uve Pinot Noir provengono esclusivamente da vigneti Grand Cru di Ay, zona di produzione molto pregiata ove prevale il vitigno Pinot Noir, è detta anche “Côte des Noirs”. La Couvée è composta da Composizione da Chardonnay per l’80% e da Pinot Noir per il rimanente e 20%. Giallo paglierino, con riflessi dorati. Il perlage è fine. Naso abbastanza intenso con in evidenza note erbacee (salvia) fruttate e balsamiche. Dei quattro degustati  è quello che mi è arrivato meno ma credo necessiti di un tempo maggiore per esprimere tutte le sue potenzialità Da riassaggiare assolutamente!

Brut Rosé Philippe Costa

Il Brut Rosè Philippe Costa nasce nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs. Le uve Pinot Noir provengono esclusivamente da vigneti situati nelle zone più esclusive della Montagna di Reims – Ay,zona di produzione molto pregiata ove prevale il vitigno Pinot Noir. Il Brut Rosè Philippe Costa è un rosè “saignée” 100 % Pinot Noir e non d’assemblaggio di Pinot Nero vinificato in rosso aggiunto allo Chardonnay in fase di assemblaggio. Un rosè “saignée” si ottiene vinificando parzialmente in rosso le uve, tenendo cioè brevemente le bucce nel mosto in fermentazione. Pinot Noir in purezza, meravigliosamente ramato, brillante con perlage finissimo. Al naso si presente davvero ricco , frutta matura, melograno, fiori (rosa) e sentori di te e  crosta di pane. Molto intrigante l’ossidazione che poi si ritrova anche in bocca. Davvero pieno ed elegante, uno champagne da carne; lo provarei con la Battuta al Coltello di Fassone Piemontese e volendo osare anche con una bistecca alla fiorentina.

Ps:
Un immagine nitida, memorabile: Berlino 9 luglio 2006, finale dei mondiali di calcio, Zidane passa davanti alla coppa e la guarda con aria sconsolata, sa che ormai è persa, forse per sempre! Mentre raggiunge lo spogliatoio urlando dice “ Italiens per questa volta avete vinto ma siete ridicoli perché stanotte  brinderete a champagne, sul vino siamo più forti noi, non ci batterete mai”, poi ride di gusto!
Sicuro Zizou?  Se fossi in te stare stai in campana, non si sa mai!

2 Responses to “Champagne Philippe Costa: N’est pas possible, est italien”

  1. Leonardo scrive:

    Mi sapere dire dove lo posso comprare il Blanc de Blanc di Philippe Costa che non riesco a trovarlo da nessuna parte in Veneto. Grazie

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