Feed on
Posts
Comments

Quanto deve il Friuli vitivinicolo alla famiglia Felluga dio solo lo sa! Iniziata in Istria, più di cento anni fa, la storia di questa dinastia di viticoltori che ha poi trovato nel Collio la terra d’elezione per la produzione di vini straordinari. È con Marco, il pioniere, che i Felluga diventano punto di riferimento per tutto il territorio.  Egli, nel 1956, dopo aver frequentato la Scuola di enologia di Conegliano, fonda l’omonima azienda e circa una decina d’anni dopo (nel 1967) realizzerà il sogno di acquistare una delle più belle tenute del Collio, Russiz Superiore. All’inizio sono 68 gli ettari che poi con il tempo diverranno 100 di cui 50 coltivati a vigneto. Il nome della località deriva da rusic, toponimo di origine slava, rusa che significa terreno erboso, zolla. Oggi, Marco ha passato il testimone al figlio Roberto che guida entrambe le aziende (La Marco Felluga e Russiz Superiore) con grande talento. Arrivo a Russiz Superiore dopo aver costeggiato una meravigliosa collina di vigneti, un paesaggio incantevole che con i colori dell’autunno e complice la splendida giornata di sole è in grado di mettere in dubbio le mie certezze agnostiche, facendomi preponderare per l’esistenza dell’altissimo. La storia dei più importanti vini bianchi italiani (ergo, del mondo) passa di qui, è questo il pensiero che mi sfiora mentre parcheggio la macchina, e sono brividi!

Le Cantine

Marco Felluga

La sede principale della Marco Felluga è a Gradisca d’Isonzo; I vigneti si estendono per 100 ettari (di proprietà e a conduzione) nei comuni di Farra, San Floriano – Oslavia e Cormons, con una maggiore produzione di vini bianchi, ottenuta da vitigni sia autoctoni che internazionali.
Grande cura nella coltivazione dei vigneti e ovviamente in tutte le fasi di vinificazione. Ogni vino ha un proprio tempo e un proprio luogo di fermentazione e maturazione. La gran parte dei vini bianchi viene fermentata e affinata in vasche d’acciaio inox, ad eccezione del Collio Bianco Molamatta, uvaggio di Tocai Friulano, Ribolla Gialla e Pinot Bianco, quest’ultimo viene affinato in legno e del Collio Pinot Grigio Riserva Mongris, fermentato per un 30% in legno.
Anche per alcune uve a bacca rossa, dopo la separazione dai raspi, la macerazione avviene in grandi tini, per un periodo variabile in funzione dell’annata.
A fine fermentazione alcolica segue un processo di affinamento, ad esempio per il Collio Rosso Carantan (uvaggio di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc) sosta per 18-20 mesi in piccole botti di rovere, segue un periodo di un anno in bottiglia.

Russiz Superiore

La tenuta di Russiz Superiore si trova nel comune di Capriva del Friuli. L’aquila di Russiz Superiore(che si trova impressa su tutte le etichette)deriva dall’emblema che fu dei principi di Torre Tasso, tra i primi signori di queste terre, giunti in Friuli nel 1273. Nobile insegna, nobili vini, nobili famiglie si sono succedute nel tempo fino ad arrivare ai Felluga (nella foresteria della casa di Roberto Felluga è possibile ammirare i quadri che riproducono gli stemmi delle famiglie).  Dei 100 ettari della proprietà, 50 sono coltivati a vigneto, con una densità d’impianto di oltre 6.000 ceppi per ettaro con una produzione che privilegia i vini bianchi rispetto ai rossi. Entrambe le qualità trovano nelle colline di Russiz Superiore un ambiente con caratteristiche geomorfologiche e climatiche speciali: il terreno, formatosi durante l’Eocene, presenta un’alternanza di marne (limi e argille calcaree) e arenarie (sabbie cementate) ed è particolarmente impermeabile. Il conseguente scorrimento superficiale delle acque erode il terreno e porta ad una morfologia molto dolce.
Per la maggior parte dei vini bianchi la fermentazione avviene per circa l’85% in vasche d’acciaio e per il restante 15% in legno. Per il Collio Bianco Col Disôre (uvaggio di Pinot Bianco, Tocai friulano, Sauvignon e Ribolla Gialla), la fermentazione avviene in grandi tini di legno (15-30 hl). Dopo un affinamento di circa un anno il vino viene lasciato riposare in bottiglia per circa 10 mesi.
La fermentazione e la maturazione del Collio Pinot Bianco Riserva avviene inbotti di rovere da 5hl; mentre per il Collio Sauvignon Riserva il 30% del mosto viene posto a fermentare in carati di rovere, il restante in vasche d’acciaio. Entrambi i vini sono lasciati riposare circa tre anni sui lieviti e un anno in bottiglia. Il grande Rosso di Russiz Superiore, il Collio Rosso Riserva degli Orzoni (uvaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc) affina per due anni in piccole botti di rovere più un anno in bottiglia. Oltre al vino, l’azienda produce un olio extravergine ottenuto dalle piante di olivo di diversa cultivar, principalmente bianchera, site sulle colline di Russiz Superiore.

Il vino bianco è un vino da invecchiamento?

A chi continua a dubitare rispondo sì, senza esitazione alcuna. Ovvio non tutti i vini bianchi sono adatti, ci vogliono il terroir, la struttura, le tecniche di affinamento, i luoghi di conservazione. Russiz Superiore è un esempio perfetto di quanto ho appena detto; grandi uve, sapienti tecniche di vinificazione e una stupenda cantina, scavata nella collina e che scende per 12 metri sotto terra, danno origine a riserve che sanno emozionare. Roberto Felluga da molti anni sta portando avanti il suo progetto per i vini bianchi invecchiati, ottenendo grandi risultati con il Collio Pinot Grigio Mongris Riserva Marco Felluga, il Collio Sauvignon Riserva Russiz Superiore e il Collio Pinot Bianco Riserva Russiz Superiore.
Ho una passione smisurata per i vini bianchi invecchiati, trovo che siano in grado di emozionare quanto e come i vini rossi (forse anche di più, ma ovviamente è una questione di gusti personali).

I vini degustati

Collio bianco Molamatta 2009
(40% pinot bianco 40% tocai friulano 20% ribolla gialla)

Molamatta” è il nome geografico che identifica la zona dove sono situati i vigneti che producono questo vino. Il Molamatta è sicuramente uno dei fini più famosi del Collio. Nel bicchiere è Giallo dorato, un naso molto intenso di frutta tropicale, ma anche belle note floreali. Acidità e sapidità se la giocano alla pari donando un grande equilibrio. Ottima la persistenza.

Collio Friulano Russiz Superiore 2008
(100% Tocai Friulano)

Ecco il Tocai della tradizione. Nel bicchiere è giallo dorato, complesso al naso, soprattutto floreale (camomilla), ma anche note di agrumi. In bocca è molto elegante, con bella morbidezza e sapidità.

Collio Cabernet Franc Russiz Superiore 2009
(100% Cabernet Franc)

Nel bicchiere è rosso rubino, al naso frutti rossi (frutti di bosco) e note erbacee con una leggera speziatura, in bocca il tannino è abbastanza morbido, buona l’acidità. Si lascia bere ma è ancora molto giovane.

Adesso mi aspettano il Collio Pinot Grigio Riserva Mongris 2007 di Marco Felluga e il Collio Bianco Col Disôre 2007 di Russiz Superiore, ma questa è un’altra storia!

One Response to “Russiz Superiore, subito dopo la collina e verso il paradiso”

Leave a Reply