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Merano, Bio&dinamica 2011, l’Emilia Romagna sale in cattedra. Due le cantine che mi hanno notevolmente sorpreso, Le Barbaterre e Tenuta di Aljano entrambe situate nella Doc dei Colli di Scandiano e Canossa.

Le Barbaterre
Cominciamo col dire che i vini li fa una donna, Erica Tagliavini. Un nome un destino, solo che qui non si taglia niente, anzi si prediligono solo vinificazioni in purezza. I vitigni (8,5 ha) si trovano a 330 metri d’altezza a Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia, in particolare ci troviamo nel cuore delle “Terre Matildiche”, un territorio pressoché incontaminato che deve il suo nome a Matide di Canossa. Nonostante al Pavillon des Fleurs (il luogo che ospita Bio&dinamica) non ci sia il “delirio organizzato” del Kurhaus e si riesca a degustare in maniera decisamente più rilassata, credo che un viaggio in Emilia, per assaggiare i vini di questa cantina con la calma che meritano, sia d’obbligo e poiché l’azienda agricola ha un agriturismo annesso, non resta che mettere due cose in valigia e partire!

I vini degustati

Lambrusco dell’Emilia IGT 2009
(Grasparossa, Salamino, Malbo Gentile)

Lambrusco ti amo e questo de “Le Barbaterre” è davvero notevole! Rifermentazione in bottiglia sui lieviti, bei profumi di frutta rossa al naso e molto concentrati, in bocca invece è molto equilibrato! Un vino rilassante ma non per questo semplice!

Sauvignon Metodo Classico 2008 in magnum
(100% sauvignon)

La sorpresa della giornata, una meraviglia! Al naso nessun ricordo del vitigno d’origine, note floreali e fruttate, in bocca è netto con una grande personalità! Uno tra i più buoni metodo classico assaggiato nel corso del 2011!

 

One Response to “Resta di stucco è un Barba…terre”

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