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546775_10150743063832082_751417081_11269501_602812294_nÈ un po’ di tempo che Koppert Cress, l’azienda olandese, specializzata in micro ortaggi, sta effettuando un tour nei più importanti ristoranti italiani per far conoscere agli addetti ai lavori e ad appassionati gourmand le sue “Architetture aromatiche”. La regia di questi mirabili convivi è curata magistralmente da quell’instancabile organizzatrice di eventi enogastronomici che è Andreja Lajh e da Enrico Zallot responsabile Koppert Cress per l’Italia. Questa volta il tour ha fatto tappa a “La Corte” il ristorante dell’Hotel Villa Abbazia di Follina in provincia di Treviso, che dal maggio 2011 vanta come executive chef lo “stellato” Ivano Mestriner. Serata importante quindi, se poi a questo aggiungiamo che per i vini in abbinamento il menu prevedeva per l’aperitivo l’ottimo prosecco Valdobbiadene DOCG Extra Dry Pianer de “Le Colture” e per la cena i vini di uno dei vignaioli per i quali ho un amore sviscerato, lo sloveno della Valla di Vipava Miha Batic, non potevo assolutamente mancare. 558402_10150743067397082_751417081_11269520_1413253401_nMa andiamo con ordine, cominciamo dalle presentazioni: prima di tutto gli organizzatori della serata, ovvero Koppert Cress. L’azienda è stata fondata nel 1987 ed è specializzata in micro ortaggi (piantine allo stadio giovanile, foglie, fiori, etc.) in grado di ricavarsi un importante spazio in cucina, dando quel tocco in più alla preparazione dei piatti; non è un caso, infatti, che molti chef di fama mondiale ne facciano uso. Poi c’è il padrone di Casa, lo chef trevigiano Ivano Mestriner, già stellato per la sua cucina al “Dal Vero” di Badoere di Morgano (sempre in provincia di Treviso) e che grazie al suo notevole talento, ne sono sicuro, raggiungerà lo stesso traguardo anche per “La Corte”. E poi i vini; de  “Le Colture” della famiglia Ruggeri ho parlato in  questo post, mentre di Miha Batic, produttore sloveno della Valle di Vipava non ho ancora parlato abbastanza,  perché i vini di Miha, la sua storia e la grande passione per il mestiere di vignaiolo  che lo animano, meritano un post dedicato, che scriverò non appena gli farò visita in cantina.

La cena

Come mio costume, non avendo competenze specifiche in materia, non giudico i piatti dal punto di vista tecnico, mi limito solo aseguire il mio istinto e il mio palato e dico che Ivano Mestriner è proprio bravo. Ha presentato un menu intrigante e ricco d’infinite sollecitazioni per il palato, un grande talento! Per i vini, naturalmente spendo qualche parola in più, dicendo subito che anche per i Vini di Miha c’è un forte marcatore di Terroir che è facile ritrovare in tutti i suoi vini ed è un evidente sentore di pino e che gli abbinamenti erano perfetti (armonico come direbbero i professionisti).

523754_10150743036877082_751417081_11269368_1009026387_nSushi Cress

In abbinamento con il Rebula 2011 (100% Ribolla Gialla): Vino elegantissimo, frutta cotta in evidenza; il vino è contenuto nella tradizionale bottiglia slovena!

Insalata di ostriche, gelato di alici

In abbinamento al Rose 2011  (100% Cabernet Sauvignon): naso complesso di petali di rosa, pesca, note carnose, melograno. Era uno dei vini di Miha che non avevo ancora assaggiato, che dire elegante, inebriante, sensuale!

Pomodoro Carnoso, misticanza Cress

In abbinamento al Bonisimuss 2007 (Chardonnay, Pinot Grigio, Pinela e Ribolla): naso di una complessità unica, note di caffè, nocciola, pino, carne. Grande struttura! Per la Pinela e lo Chardonnay viene fatta una macerazione di cinque giorni, un vino prodotto solo nelle annate migliori, suntuoso!

557259_10150743039022082_751417081_11269378_623233357_nRisotto Tahoon, lumache brasate di montagna

Doppio abbinamento per questo piatto: il bianco Zaria 2009 (55% Pinela, 20% Zelen, 10% Ribolla, 8% di Vitovska, 4% di Klarnica, 2% di Chardonnay, 1% di Rumeni Muškat). Al naso Mela cotogna, paglia, macerazione di 35 giorni ( e qui la macerazione non è una moda, ma fa parte della cultura della Valle di Vipava) direi monumentale!. Il rosso Angel 2007 (60%Merlot ,  Cabernet Sauvignon, e Cabernet Franc):  naso delicatissimo, cipria (cacchio ma allora esiste) frutti di bosco in evidenza,è un vino che in 15 anni è stato fatto solo 3 volte ed è anche il mio preferito nell’abbinamento.

Omaggio alle prealpi Venete Valentin

In abbinamento con il Valentino 2007 (50% Pinela, 50 % Ribolla). È il Sauternes di Miha anche se qui le uve sono le autoctone Pinela e Rebula; mai stucchevole anche in abbinamento con il dolce (cosa che non amo particolarmente) trova la sua strada, fantastico l’abbinamento con il finocchietto di koppert Cress presente nel dolce di Ivano Mestriner.

Le foto sono di Paolo Picciotto

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