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D’accordo a Vinitaly puoi incontrare in un colpo solo tutti gli amici del mondo del vino e questo è poetico!

D’accordo Vinitaly è una sorta di paese dei balocchi per enofili; puoi trovare di tutto, dalla cantina industriale che fa milioni di bottiglie alla piccola realtà con i suoi vini di nicchia; poi le verticali, le rarità, le degustazioni e questo è emozionante!

D’accordo oltre 140.000 operatori da 120 paesi in 4 giorni di cui la quota degli esteri è del 35%, che le presenze HORECA sono in grande crescita e che la formula dei quattro giorni è piaciuta a tutti e questo è business!

Ecco la fredda cronaca direttamente da Narnia, ma oltre Aslan e il Principe Caspian possiamo anche parlare di qualcos’altro? Perché ho addosso quella spiacevole sensazione che mi prende sempre ogni qual volta, finite la conta dei voti alle elezioni, arrivano i politici a commentare i risultati e incredibilmente hanno vinto tutti? Possibile?

Cominciamo da Vivit, ci sono passato due volte davanti e ho buttato un occhio, sinceramente non veniva voglia di entrarci; sembrava si trattasse di una riserva indiana; della serie ragazzi ci siete ma per il momento è meglio che restate ai margini della battaglia che non si sa mai. Poi la coda per entrare e la bolgia dentro, se le cose non cambiano credo che Vinnatur e Vini Veri non avranno nulla da temere, né oggi né mai, siamo su un altro pianeta!

Poi lo scandalo dell’inaccessibilità della rete nell’era del Web 2.0 è un fatto che grida vendetta, inqualificabile, ingiustificabile, indifendibile, e qui siamo nel nord est avanzato orgoglio dell’Italia che produce!

L’assurdità di spegnere i frigoriferi di notte così i vini poi arrivavano a temperatura quando era il momento di spegnerli di nuovo!

I prezzi degli alberghi che lievitano di ora in ora, anzi di minuto in minuto!

E poi le code per arrivare in fiera, le code per il bagno, gli ubriachi che vagano ululanti e stiamo parlando di una delle fiere più importanti del mondo, non di una sagra del vino da strapaese!

Forse è il caso che si apra una fase di riflessione perché 12.000 euro per quattro giorni (questo è il costo che un produttore mi ha preventivato per partecipare a questa edizione di  Vinitaly, considerando lo spazio espositivo e le spese vive) non sono uno scherzo, soprattutto di questi tempi; è un dovere morale ed una battaglia di civiltà che va sostenuta da tutti, altrimenti Prowein, tanto per continuare con la metafora fantastica, continuerà ad essere Hogwarts, mentre da noi sarà sempre e solo Vinitaly!

Segunda – feira de Lisboa, che nome d’incanto!  Qui da noi é lunedì. Soltanto!

(Franco Battiato)

Foto tratte dalla pagina Facebook di Vinitaly!

29 Responses to “Due o tre cose che vorrei dire su Vinitaly 2012”

  1. cristina vannuzzi scrive:

    Caro Michelangelo, è vero quello che dici, ne parlano male….e bene…tutti;
    i giornalisti in particolare sperano che la Fiera, da Verona, venga spostata a Milano per migliore organizzazione, spazi, servizi e posteggi….e inevitabilmente, costi.
    e dire che sta diventando la Fiera settoriale più importante al mondo!!!!!ma rischia di fare come Firenze e la moda, se non viene gestita dai milanesi…è una fiera che rischia di essere persa.

  2. lastanzadelvino scrive:

    Cara Cristina, io non auspico uno spostamento, ci mancherebbe; dico solo che a volte accanto ai toni trionfalistici bisognerebbe avere il coraggio di un po di autocritica, stiamo parlando forse della fiera di settore più importante del mondo, mica pizza e fichi!

  3. Stefano BARONI scrive:

    GRANDE MICK
    tutto dolorosamente vero!!!
    La rete di telefonia mobile praticamente NULLA per sovraffollamento….veramente ridicolo. Pensare che basterebbe contattare i 4 gestori per installare delle stazioni occasionali all’interno della Fiera e poter usufruire di un servizio, fare billing….
    Altro “scandalo” provato sulla nostra pelle….il Parcheggio Multipiano (P4) di Via dell’Industria; un vero e proprio delirio, che comincia dalla maleducazione degli addetti al servizio fino al caos durante le operazioni di deflusso a termine giornata con code che hanno toccato le 2 ore…!!!
    Sarebbe giunta l’ora di cambiare….forse. Peccato Verona.

  4. Vitis scrive:

    Mah, se non sei entrato al ViVit vuol dire che sei prevenuto o che c’era troppa coda e non avevi voglia di aspettare :-)
    E’ stato un successo di proporzioni galattiche, pari solo a certi momenti dei vinitaly primi anni ’90.
    Vedrai che l’anno prossimo Vivit sarà ancora di più uno degli spazi più importanti di Vinitaly.
    Sull’organizzazione indecente e vergognosa della fiera non si discute. Uno scandalo che si ripete da oltre 20 anni. Ci vorrebbe una sommossa popolare per seppellire quei vanitosi veronesi incapaci ed irresponsabili che ci fanno fare brutta figura tutti gli anni.

  5. Al Vinitaly ci sono stato l’anno scorso per non andarci più per un semplice fatto: non è possibile fare coda da BS a Verona girare e vagare per trovare posto e poi alla sera due ore per fare poco più di un km con parcheggi ricavati da aree dismesse che convogliano tutti su un’unica strada. Potremmo andare in treno e prender la navetta no? Ma ho visto navette e taxi bloccate come me quindi.
    Quest’anno ho fatto un salto … (due ore da brescia a Verona sud) a Villa Favorita… bella a parte il parcheggio in un campo che è il più scosceso di tutta la zona, forse l’unico posto per farci un vigneto mentre son tutti attaccati all’autostrada e fatti su ex paludi, però non puoi farti comunque la coda da Brescia a Verona. Qualcuno l’ho sentito fare un commento del genere: “quanto son coglioni questi agricoltori, pagano lo stand, dan da bere gratis alla gente e i furboni degli organizzatori si prendono i soldi da loro e dai visitatori in cambio di un bicchiere e una tasca. Pensandoci bene, non aveva mica torto il tizio.. e se i produttori cominciassero ad astenersi dall’essere presenti e pagare centinaia o migliaia di euro?

  6. lastanzadelvino scrive:

    Grazie Stefano mi immagino il calvario, mi auguro e spero che Verona faccia di tutto per tenersi questa importantissima manifestazione!

  7. lastanzadelvino scrive:

    Ciao Vitis, prevenuto non direi e che avendo partecipato a diverse edizioni di Vinnatur, c’èra la stessa differenza che c’è la il cioccolato e lam….per la location dico; :) Detto questo è chiaro che c’è l’attenuante del primo anno e del successo inaspettato, stiamo a vedere! Grazie, ciao!

  8. lastanzadelvino scrive:

    Stefano, infatti, è questo il punto! Se un produttore spende fior di quattrini non esiste che i servizi siano così scadenti, non è proprio concepibile eppure ho l’impressione che Vinitaly sia un po come il Festival di Sanremo è li da 60 anni, tutti lo criticano e poi però lo guardano in quindici milioni!

  9. Maria Teresa Bertocco scrive:

    Carissimo Michelangelo,vero quanto viene riportato qui sopra,anche se tra una critica e l’altra,Vinitaly anche quest’anno ha visto molti partecipanti.Parto dal presupposto che vista la ripetitività dei disagi,a questo punto,ci si debba armare di grande pazienza.Wine Expo,non differisce molto,e chi vi si reca,si preoccupa di anno in anno di formularsi una mappa sia per cio che concerne i produttori da visitare,sia per i vari alloggi.E’ un dato di fatto,che i giorni a seguire tale manifestazione,inizi la pioggia di critiche,ma a qualche settimana di distanza,poi inizino le elaborazioni positive di quanto ogni singolo è riuscito ad annotare da tale esperienza professionale.Vero è anche che ogni anno,in prossimità della fiera,vi sia un fortissimo entusiasmo nel recarvisi,sapendo di trovare novità in campo enogastronomico,Gia settimane fa nella mia bacheca avevo annunciato i prezzi che lievitavano degli alloggi,ma aimè,questa è la tragedia di chi purtroppo si organizza all’ultimo istante,sapendo aprioristicamente cosa una fiera di tale portata,fa confluire su Verona.

  10. lastanzadelvino scrive:

    Certo Maria Teresa infatti, simpaticamente dicevo che è come il festival di Sanremo che poi lo gurdano in quindi milioni; anch’io ho dei ricordi bellisimi di questa edizione, ciò non toglie che le critiche, ovviamente in maniera civile si possano e si debbano fare!

  11. Daniele scrive:

    Anche quest’anno ho fatto tutte e 3 le manifestazioni e notavo come alcuni produttori negli anni abbiamo cambiato manifestazione o perfino si fossero presentati contemporaneamente su più di una. Tralasciando queste (per fortuna limitate) “stranezze” dei produttori mi associo al gruppo dicendo che certi aspetti organizzativi del Vinitaly sono veramente scandalosi. Secondo me questo nasce dal fatto di voler massimizzare i profitti in tutti i modi, infatti riesco ancora a capire di inserire la fiera del Sol, ma non ha alcun senso l’Agrifood e il triste (a confronto con il Simei) Enolitech. La stanza del Vivit è solo ennesimo modo per attirare le persone.
    Se permettono agli espositori di liquori per cocktail, vini chic per feste glamour, …. di far bere la gente attirandola con musica da disco e veline da Motorshow, è poi ovvio che si vedano (o comunque facciano aumentare) situazioni da sagra. Domenica è scoppiata pure una rissa coinvolgendo più di 20 persone senza che ci fosse un intervento immediato di una adeguata forza di sicurezza. La scena più significativa è stata vedere come un sommelier abbia senza indugiare abbia versato del vino a dei ragazzini già palesemente alticci che hanno semplicemente chiesto: “mi può dare 2 BIANCHI?”

  12. lastanzadelvino scrive:

    Daniele che altro aggiungere, sono senza parole, anche la rissa! In fondo businnes is businnes e complimenti al sommelier!

  13. Gigi Miracol scrive:

    da anni ho abbandonato i padiglioni del grande ballo in maschera
    spettacolo indegno di una rassegna vitivinicola di qualità ma mercato all’incanto di fenomeni da baraccone,dove sicuramente non mancano prodotti e produttori di qualità e di somma serietà professionale ma dove come da cultura generale italiana dell’ultimo ventennio i velluti e gli ori valgono di più della sostanza le giornate passate a vinnatur e a vini veri mi hanno illuminato il cuore e lo spirito e l’unico illusionista saltinbanco in incognito ero io che lo faccio di mestiere in giro per il mondo!!! gigimiracol gustatore guastatore

  14. Paolo Ianna scrive:

    il Vinitaly andrebbe ripensato. Il problema degli ubriachi che tolgono la dignità a chi lavora nel settore si risolve in due minuti…li butti fuori ed è finita. Basta che il servizio d’ordine faccia il proprio dovere invece che controllare le borse di chi ha ricevuto una bottiglia in omaggio come se l’avesse rubata.

  15. lastanzadelvino scrive:

    Ma infatti Paolo, è sempre il solito discorso della pagliuzza e della trave!

  16. annachef scrive:

    bravo paolo. appunto. purtroppo però il servizio d’ordine è inesistente, o se c’è, evidentemente ha ricevuto direttive diverse.
    io la gente vomitare nei corridoi non l’ho mai vista fuori dall’italia. e non è un problema solo di vinitaly: succede in tutte le manifestazioni dove si mesce. salone del gusto in testa.
    è una questione di mentalità e si risolve solo con regole rigide e persone che le facciano rispettare…

  17. lastanzadelvino scrive:

    Già Anna, è una questione di mentalità e di regole rigide……….quindi non c’è speranza!

  18. Betty scrive:

    I problemi che avete elencato ci sono tutti, però, per me che faccio vinitaly da anni, questa è stata un’edizione con la bilancia che pende dal lato positivo!
    Eliminare il sabato è stata una scelta vincente, si è in questo modo diminuito sicuramente il numero dei “sagraioli”, Vinitaly deve essere una bella vetrina ma deve anche saper avvicinare un pubblico, seppur di curiosi appassionati intenditori, consapevole.
    Allo stand, almeno io, evito di fare assaggiare vini quando mi rendo conto che dall’altra parte ci sono persone che hanno già superato la soglia, ma ripeto quest’anno questa situazione mi è capitata davvero una o due volte, gli anni scorsi era una cosa all’ordine del giorno.
    La media dei visitatori era di un livello buono, escludendo ovviamente i contatti di lavoro veri e propri.
    Per il resto anche io però continuo a farmi mille domande: ma chi paga veramente il biglietto? io esponevo ed avevo solo due pass, che si potevano usare solo per 3 ingressi giornalieri.
    Tutti quelli che vedevo erano entrati tutti con pass o con stratagemmi…. chi li ha pagati i 50 euro di ingresso?
    File, parcheggi, internet tutto vero, mi chiedo cosa si possa fare per risolverli se si vuole continuare ad avere una fiera in centro città!
    Io però ho trovato tanta disponibilità, veronesi gentili che si rendono conto di quanti soldi girino intorno a questa manifestazione e ne val bene per loro sopportare qualche disagio, quelli che il disagio lo devono anche pagare siamo noi espositori.

  19. lastanzadelvino scrive:

    Infatti Betty gli espositori sono in assoluto i più penalizzati e spesso mazziati!

  20. andrea scrive:

    bravi tutti! finalmente! Ero stufo di leggere solo commenti positivi… tante dichiarazioni di facciata, finte, costruite, come quei vini ruffiani che purtroppo incontro sempre più spesso! Come socio AIS sono andato lunedi pensando di avere una corsia preferenziale…invece solo 2 sportelli aperti nella “giornata del sommelier”…ergo, un’ora di coda, mentre i “sagraioli” entravano subito già con l’imbuto in bocca per..agevolare la beva! Poi pronti-via passerina e oltrepò met.classico a temperatura ambiente per fantomatica rottura frigoriferi… sono riuscito ad incontrare un amico solo perchè ci sono finito addosso dopo aver tentato di chiamarlo tutto il giorno…. Ok, io sono solo un appassionato, ma ero incazzato; figuriamoci un operatore che è andato lì per fare affari… manifestazione unica e a tratti emozionante, ma organizzazione assolutamente da rivedere!

  21. Giuseppe Aldè scrive:

    M’intrometto brevemente nella discussione….ciò che mi rammarica ogni anno è la quasi totale mancanza di rispetto nei confronti degli espositori: qualche esempio, lunedì ho dovuto rinunciare all’accesso alla toilette per l’eccessiva coda, un conto è chi visita la fiera, un altro è chi deve abbandonare lo stand per magari un’ora; il servizio d’ordine?? Mercoledì pomeriggio era una gara a chi ti soffiava le bottiglie avanzate dal banco e mi è toccato fare il guardiano dei residui di bottiglia: unica cosa che l’organizzazione sapeva dire, malgrado il 90% dei visitatori fosse “residuale” ed “alticcio” era quello d’intimare il produttore a non abbandonare lo stand: quanto all’esterno della fiera (soprattutto nella giornata di lunedì) non ripeto le esclamazioni e le sportellate dovute fare per arrivare in tempo all’apertura. Ometto gli altri sassolini che ho nella scarpa ma purtroppo per i piccoli produttori non vedo altre fiere alternative a questa fiera. Comunque devo tristemente osservare come a parte Bordeaux (ove un produttore non francese se ci va prova l’effetto della ghettizzazione pura) che è indubbiamente la prima fiera al mondo, ormai anche il Prowein comincia a superare Verona…speriamo in un futuro migliore!!!

  22. lastanzadelvino scrive:

    Andrea sarebbe ridicolo e contro producente continuare con i proclami, spero solo si avii una fase di riflessione che può fare solo che bene alla manifestazione!

  23. lastanzadelvino scrive:

    Giuseppe il tuo parere è fondamentale perchè è quello di un produttore, categoria senza la quale il Vinitaly sarebbe nulla che chi organizza dovrebbe tenere in grande considerazione! Del resto siamo fatti così, godiamo un mondo a farci superare da tutti! Ciao Beppe!

  24. Alessandro scrive:

    Carissimo Michelangelo,
    da grande e sensibile analista, hai centrato il problema…Produttori che, presi per gola, pur di essere presenti al Vinitaly accettano tutto…passivamente….forse, una sana class action verso Verona Fiere, rimetterebbe le cose in ordine.
    Giusta la sottolineatura della corrente staccata di notte con vini a temperature inaccettabili…così come lo scandalo del ghiaccio, per averlo i produttori debbono sborsare euro a volontà oltre la fila per l’approvvigionamento, lasciando temporaneamente il proprio stand profumatamente pagato…..ma secondo Te, i Premi Nobel di Verona Fiere, hanno compreso che i Produttori vanno al Vinitaly per vendere il Vino ??? E che per farlo debbono esser messi in condizione di farlo nella maniera migliore possibile ???
    Fosse gratis…pure pure…ma i quattrini estorti sono tantissimi…e un maggior rispetto sarebbe auspicabile.
    Il monopolio purtroppo genera questo malcostume ma credo sia giunta l’ora per gridare che i Produttori, che sono i Veri protagonisti di questa meravigliosa macchina, debbono essere coccolati e vezzeggiati…senza di loro il carrozzone si ferma…e non credo che basteranno i cavalli o i gioielli a comporre un buon bilancio per Verona fiere.
    Ultima e non ultima, anche la questione delle persone ubriache, che certamente non danno una bella immagine al mondo del vino..così, oltre al danno, ai Produttori si aggiunge la beffa della cattiva comunicazione.
    Proporre un Sindacato dei Produttori potrebbe essere un’idea…così come, un ” No Grazie ” da parte di tutti gli attori principali del Circus, rimetterebbe il management di Verona Fiere con i piedini per terra ad ascoltare ciò di cui necessitano i Produttori.
    L’accostamento con ProWein e quantomeno bizzarro, basti pensare all’altissimo numero di taxi presenti in rapporto all’ingiusta fila in attesa all’ingresso Cangrande dopo una faticosa giornata di lavoro, senza calcolare che per giungere alla Messe ProWein, con 10 minuti si è dentro già del tutto operativi a fronte delle 2 ore di media di Verona, testimoniate da Produttori pugliesi che dormivano a Peschiera del Garda…24 km in 2 ore…
    Anche questo è Vinitaly…

    • Betty scrive:

      Mi sento di replicare perchè credo sia giusto avere una visione globale.
      Questa è stata la tua esperienza Alessandro ma credo che non tutto dipenda da veronafiere, soprattutto leggendo le lamentele sul ghiaccio, o sui frigoriferi.Io esponevo nel padiglione Campania e ho avuto ghiaccio ogni volta che l’ho richiesto, ho trovato i frigoriferi accesi la mattina arrivando allo stand, con i vini alla giusta temperatura, ho avuto il servizio di lavastoviglie per i bicchieri solerte e gentile, ho visto poliziotti girare nel padiglione più volte, quindi questo tipo di problema credo dipenda anche da come e chi gestisce gli spazi.
      Restano gli altri problemi indubbiamente di logistica, ma ripeto io quest’anno ho visto un lieve miglioramento, questa la mia impressione.

  25. lastanzadelvino scrive:

    Alessandro cosa altro aggiungere a quanto hai detto; spero solo che a Verona Fiere siano fischiate un po le orecchie in questi giorni e che la per la prossima edizioni qualcosa si muova; certo poi il percorso per arrivare all’eccelenza non sarà breve ma è necessario attivarsi, con urgenza priama che sia troppo tardi!
    Grazie Alessandro!

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