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Sabato 5 maggio, Località San Quirino, Cormons: “Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale! Napoleone è morto da un pezzo, il giorno dopo toccherà a Sarkozy (politicamente parlando) ed io giro per le vigne con Michele (Bean) e la terra forse è davvero attonita perché le nuvole in cielo sono pericolosamente minacciose e nere! Un breve saluto a Davide (Feresin) che sta lavorando in vigna e poi Michele ed io (fannulloni), dopo il giro, andiamo in cantina a degustare! Michele Bean mi piace davvero tanto (calma amici dell’Agesci, non innervositevi) come persona dico, è proprio un’anima bella, al di là dal vino; lo capisco dalle cose che mi racconta e dai sentimenti che lo muovono; e di cose me ne racconta, anche del mondo del vino, che se fossi uno scafato, con due dita di pelo sullo stomaco, farei un post acchiappa visite ma la mia natura è un’altra e non parlerò nemmeno sotto tortura: parola di lupetto! Il punto e che questi due ragazzi, di cui avevo parlato qualche tempo fa in questo scritto, fanno dei vini stupendi e oggi, in questo di lembo di terra a ridosso del Collio ma che fa parte della DOC Friuli Isonzo, avrò la fortuna di assaggiare delle chicche: alcune non più in commercio perché esaurite, altre in uscita tra qualche anno ed altre ancora prossime a vedere la bottiglia!

I Vini degustati

Una doverosa premessa: mentre il Friulano (ex Tocai) sta incontrando una serie di difficoltà, per ragioni politiche ed economiche e qualcuno ha in mente di spiantarne i vigneti a favore del prosecco (maledetti), Michele e Davide ne hanno fatto una sorta di bandiera da ostentare con orgoglio: infatti, il loro Tocai è unico e inconfondibile, grazie anche a una stupenda nota di pappa reale che lo caratterizza.

Feresin Davide Friulano 2008 (100% Tocai Friulano)

Purtroppo per chi non ha avuto la fortuna di berlo è esaurito! Al naso confettura di albicocca, camomilla, pappa reale, datteri, fieno, poi mentre si apre vira su note di formaggio grana. In bocca è pieno e talmente suntuoso che ti provoca succulenza: un vino da bere ma anche da mangiare.

Feresin Davide Pinot Grigio 2008

Ramato! Avevo bevuto il 2009 trovandolo stupendo ma questo 2008 è strepitoso! Al naso rabarbaro, erbe officinali, chinotto, zenzero. Trovatelo, assaggiatelo vi turberà!

Feresin Davide Friulano 2010 (100% Tocai Friulano)

In bottiglia dalla metà di maggio 2012! La nota di pappa reale è sempre in evidenza, tabacco, cedro, elegante e opulento, lunghissimo in bocca!

Feresin Davide Nero di botte 2008 (100% Refosco dal peduncolo rosso)

Avevo assaggiato la prima annata (2007) trovandola interessante e pronosticando un grande futuro! Il 2008 è in assoluto uno dei migliori rossi friulani assaggiati negli ultimi anni! Bellissima la speziatura e le note di frutta rossa. È un vino rotondo, di un’eleganza unica!

Feresin Davide …Piccolo Compendio dell’universo 2009 (100% Tocai Friulano)

Sì, il vino si chiama proprio così, con i tre puntini davanti! Tra pochi giorni sarà in bottiglia! Vira sui 15° di alcol ma il bello e che non si sentono! Per descrivere questo vino mi viene in mente un paragone con la musica: nel 1990 uscirono due dischi, “Discanto” di Ivano Fossati e “Le nuvole” di Fabrizio De Andrè, due capolavori, non solo della musica ma anche della letteratura italiana! Quegli album avevano in comune una particolarità in comune e cioè erano completamente “fuori” dal mercato discografico, guardavano (e guardano tutt’oggi) all’arte universale!Questo vino è una sorta di “Discanto” o se preferite di “le nuvole” di Davide e Michele! Un sommelier appassionato qui va a nozze e può sperimentare alla grande: io lo vedo bene sul pesce crudo e su carni bianche importanti e speziate!

Feresin Davide Nero di botte 2011 (100% Refosco dal peduncolo rosso)

In bottiglia nel 2015! Materia prima davvero ricca; al naso albicocca e tabacco! In questo momento potresti scambiarlo per una “Lacrima di Morro D’Alba” ma poi si asciugherà! Ne vedremo delle belle!

3 Responses to “Dei vini di Davide Feresin e Michele Bean, il Manzoni ne avrebbe scritto”

  1. Daniela scrive:

    Sempre interessante leggerti ………..:-)))

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