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A Borgo Antico San Vitale un’ampia selezione di preziose bottiglie della leggendaria cantina del padre della cultura enogastronomica italiana

Mostra 30 ottobre 2012 – 31 gennaio 2013

 

Prosegue l’attività culturale di uno dei centri di grande fascino della Franciacorta, con la proposta di una mostra di grande interesse dal richiamo internazionale, che consentirà un viaggio nella storia dell’acquavite, attraverso l’esposizione di circa 400 bottiglie della collezione privata di Luigi Veronelli (1926 – 2004), personaggio poliedrico e figura fondamentale per la diffusione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano.

Borgo San Vitale propone, affiancando alle sale espositive permanenti, in cui è possibile comprendere le antiche tecniche di distillazione, un “viaggio sentimentale” volto alla conoscenza e all’approfondimento di uno dei prodotti distintivi della Franciacorta. La mostra vuole essere un omaggio a Luigi Veronelli e grazie alla rassegna di pregiate bottiglie della sua cantina privata, raccolte in lunghi anni di studio e ricerca, e la visione di interessanti documenti (scritti, corrispondenze e libri) si potrà comprendere la forte spinta che ha saputo imprimere per la crescita e l’affermazione delle acqueviti e dei suoi produttori. Tra le acqueviti, la grappa è il “soggetto” di cui Luigi Veronelli ha più scritto, e a maggioranza presente nella sua cantina, in Bergamo Alta. Oltre tremila le bottiglie: d’annata, riserve, celebrative, storiche, monovitigno, plurivitigno, tradizionali, conosciute, anonime, bizzarre, standard, personalizzate; a cui vanno aggiunti distillati di frutta e brandy, (sia italiani sia esteri), whisky (single malt e blended), cognac, armagnac, calvados, più altri spiriti esteri. L’esposizione, per conseguenza risente, quanto a numeri, della stessa proporzione; identici di contro, il valore e l’importanza, sul piano del costume e della storia, di ciascun esemplare selezionato. A testimonianza della curiosità e della conoscenza di Veronelli anche in questo campo.

La cura è stata affidata a Gian Arturo Rota, collaboratore di Veronelli dal 1985 al 2004 e attualmente responsabile dell’archivio Veronelli. La Famiglia Gozio, già produttrice di grappe di riconosciuto pregio nelle Distillerie Franciacorta, intende con questo evento nei propri spazi, perseguire quell’obiettivo in puro spirito veronelliano, di cultura del territorio e valorizzazione dei prodotti tipici.

 Note principali sulla mostra

Periodo d’apertura 30 ottobre 2012 – 31 gennaio 2013

Orari di visita:

Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18

Sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18

Domenica dalle 14 alle 18 (da gennaio chiuso)

Lunedì giornata di chiusura.

> Costo del biglietto per la sola mostra € 5,00 con degustazione di un distillato del Borgo

> Costo del biglietto per la visita completa al Borgo Antico San Vitale comprendente il percorso esperienziale e la degustazione di distillati del Borgo

€ 10,00 visita alla mostra compresa

 Borgo San Vitale

Via Foresti 13 (angolo via Cavour)

25040 Borgonato di Corte Franca BS

Tel: +39.030.98.28.977

Fax: +39.030.98.26.634

Info e prenotazioni:

info@borgoanticosanvitale.it

www.borgoanticosanvitale.it

 

 Per informazioni:

BHW|communication

Tel:  +39 030 2422147

Fax:  +39 030 2449728

direzione@bhw-on.it

3 Responses to “Viaggio sentimentale tra le acqueviti di Veronelli”

  1. nico vivo scrive:

    Gentilissimo Michelangelo,

    Le faccio i complimenti per il suo blog e i suoi bellissimi scritti.
    Purtroppo, non riesco a leggere settimanalmente le sue “performance” enoiche. Oggi ho letto la verticale del pinot bianco Vorberg di Terlano 1955/2009 e non ho capito un passaggio, spero sia così gentile da dissolvere il mio dubbio.
    Riporto le sue parole: ” il capo cantiniere (kellermeister) di Terlano è stato il grande Sebastian Stocker che aveva “l’abitudine” di lasciare i vini sur lie per tempi molto lunghi, dapprima in botte grande da 50 a 100 hl per poi passare ai fusti d’acciaio da 2500 litri dove il vino transitava dai 10 ai 30 anni, per finire con un affinamento in bottiglia di almeno 4/5.

    Ecco il mio dubbio:

    Se rimangono almeno 4/5 anni in affinamento in vetro, come avete fatto a degustare il 2009 a novembre 2011?

    Sicuro di una Sua risposta esaustiva, La saluto e Le auguro buon week-end

    Nico Vivo

    • lastanzadelvino scrive:

      Grazie Nico, sei davvero troppo gentile. La risposta è molto semplice quel tipo di affinamento lo faceva solo Sebastian Stocker che dal 1993 non è più Kellermeister della cantina di Terlano. Successivamente il periodo di affinamento è diminuito, tant’è che il 2009 ha fatto “solo” 12 mesi sui lieviti in botte èd è stato imbottigliatto il 14/06/2011. Spero di esserle stato d’aiuto. Un caro saluto

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