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Ho commesso un errore madornale con il Franciacorta Collezione Esclusiva Giovanni Cavalleri 2004, l’ho raffreddato troppo, non è un vino da glacette, troppo violento e volgare l’impatto con il ghiaccio! Bevendolo a quella temperatura non ho ritrovato uno dei miei grandi amori e mi è venuto in mente Fabrizio De Andrè quando raccontava che non curiosavamo mai nei cassetti di Dori Ghezzi altrimenti “Se non ti ci ritrovi sai che scazzi” diceva il cantautore. Già, non ritrovarsi, che scoramento interiore, che frustrazione! Non poteva essere però, in questi casi ci vuole una grandissima dose di umiltà; bisogna riconoscere i propri sbagli per dio! Senza indugiare oltre ho chiuso la bottiglia con un tappo ermetico e messa a riposare in frigo. Quando una giornata è sbagliata, è meglio non insistere, avrei ritrovato il Collezione Esclusivanel tardo pomeriggio del giorno dopo a una temperatura consona al suo rango! L’attimo del nuovo incontro è sublime, quanta classe ed eleganza in quel bicchiere e poi finezza; già, in questo caso quel termine “scolastico”, da manuale del bravo degustatore, diviene summa per uno dei più grandi metodo classico italiani e non solo, ne converrete!

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