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13962_10200093770980745_965843968_nCristina Nonino è un ciclone! Ha parlato interrottamente per 3 ore e alla fine io, abituato a parlare poco e a mono sillabi, ero provato! La sua passione però mi ha travolto come la piena di un fiume ed ho capito perché la Nonino è la più importante azienda al mondo nella produzione della grappa. C’è la forza di un’idea e di una famiglia che per prima, grazie al talento, alla testardaggine e a quel carattere tipico dei friulani, è riuscita a far sì che la grappa perdesse quel suo alone di bevanda scalda budella per diventare liquido raffinato e sublime. Nonino è così importante anche grazie alla straordinaria forza delle donne di casa, dalla leggendaria Giannola Bulfoni Nonino passando per le figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta! Sono sempre più convinto che l’altra metà del cielo, si muova su prospettive diverse da noi maschi, più alte nel senso culturale del termine, più profonde; ed è per questo, come spesso mi è capitato di vedere in quest’ambiente, che l’eccellenza, il talento e la cultura sono più radicati dove al timone ci sono donne. Dovremmo riflettere su quest’aspetto e non solo per la gestione delle imprese ma per tutti gli ambiti della nostra società, non ultima la politica. Torniamo ai Nonino, pionieri dicevamo: era l’1 dicembre 1973, Benito Nonino e Giannola Bulfoni Nonino, distillando separatamente le vinacce dell’uva Piccolit, rivoluzionarono il mondo della distillazione, creando la grappa da singolo vitigno, la celeberrima Monovitigno. Da allora distillatori italiani e stranieri, volenti o nolenti, seguirono quel modello che divenne punto di riferimento per tutti. Nel 1984, altra rivoluzione, per primi distillano l’uva intera: buccia, polpa e succo creando l’acquavite d’uva, la ùE. Innovazioni epocali nel mondo della distillazione, frutto di lavoro e sacrificio senza cercare il facile guadagno, dovendo sopportare spesso l’ostilità altrui perché, la storia lo insegna, gli innovatori, danno fastidio, sono mal tollerati da chi preferisce che nulla cambi, salvo poi inevitabilmente essere travolti dalla modernità e dalla genialità per non soccombere, ma questa è un’altra storia!

58799_10200093774380830_1602762860_n La degustazione

Nonino imbottiglia esclusivamente Grappa e Acquaviti distillate con metodo artigianale, in 66 alambicchi discontinui a vapore. Questi alambicchi lavorando 24 ore su 24 da settembre a novembre, permettono di distillare la vinaccia subito dopo la fermentazione, contemporaneamente alla vendemmia e prevenire la formazione di alcool metilico e di conseguenza la sua demetilizzazione. Le distillerie che invece scelgono di distillare le vinacce dopo una lunga fermentazione, si trovano a lavorare una materia prima che ha subito fermentazioni secondarie, caratterizzate da cattivi odori e sapori, con alta concentrazione di alcool metilico e saranno perciò obbligate all’utilizzo della colonna di demetilizzazione. Ecco perché la presenza della colonna di demetilizzazione all’interno di una distilleria è già un discrimine per la qualità della grappa.  Di seguito la degustazione alla quale ho avuto il privilegio di partecipare grazie all’invito dell’ANAG FVG e di Fabiana Romanutti di q.b.

 Il Pirus Nonino/Williams Acquavite di frutta (pere Williams)  43° alc/vol

Al naso la pera è intensa e fa capire la grande qualità della materia prima, poi si vira su profumi di frutta esotica, uva passa, una leggerissima affumicatura e note di cuoio. In bocca è di straordinaria eleganza con il frutto che ritorna prepotente e non ti lascia più!

ùE Nonino Monovitigno il Fragolino – 38° alc/vol 

Da uva fragola del Collio e Colli Orientali. L’uva fragola non l’ho mai amata, ma questo distillato è riuscito ad annullare la stucchevolezza di quell’uva sia al naso che in bocca. Il naso è leggero con note di mirtillo e frutti di bosco, la bocca è elegante.

Grappa Nonino Monovitigno Friulano (Tocai) 41% Vol

Ecco il colpo di fulmine! Complessa, intrigante, lunghissima e se la maggior parte delle grappe che degusteremo trova logico abbinamento con il dessert, questo monovitigno di tocai, per quelle sue note speziate e leggermente sapide me la giocherei, osando e centellinandola a gocce, in abbinamento con pesce crudo a tendenza dolce. Da perderci la testa!

Grappa Nonino Monovitigno Moscato 41% Vol

Da vinacce selezionate, raccolte fresche e morbide di uva Moscato Giallo del Trentino. Il naso è intenso e richiama gli aromi del vitigno d’origine con una nota di vaniglia. Anche in questo caso grande eleganza.

47824_10200093774060822_1326040993_n ùE Nonino Anniversary Riserva 5 anni invecchiata in barriques 43%vol

Monovitigno Ribolla, Moscato, Merlot e Malvasia, invecchiata 5 anni in barriques Limousin, Nerves ed ex Sherry. Con le riserve iniziano i fuochi d’artificio. Il legno ha fatto il suo lavoro ed è un lavoro sublime! Avvolgente sia al naso sia in bocca con note di frutta secca ma anche cuoio, c’era d’api, spezie.

Grappa Nonino Riserva AnticaCuveèe invecchiata in barriques 43% Vol

Riserva ottenuta da un blend di pregiate grappe monovitigno Merlot, Refosco e Cabernet distillate con alambicco artigianale discontinuo e invecchiate in piccole barriques Limousins ed ex Sherry da minimo 36 mesi fino a 17 anni! Prendevi un momento per voi, mette la vostra musica preferita, versate questo nettare e aspettate un po’; pensate che se esistono liquidi di questa bellezza e intensità uno spirito guida ci deve pur essere, e poi avvicinate il bicchiere al naso e poi alla bocca, ecco le spezie, l’incenso, la c’era d’api, la frutta candita ma tanto altro se avrete pazienza di aspettare. Anzi dimenticate la ricerca dei sentori e assaporate la vita che scorre!

2 Responses to “Distillerie Nonino, la forza delle donne”

  1. cristina vannuzzi scrive:

    Mic, come al solito scrivi benissimo, e, in questo caso, sei anche gentile con le Nonino, gentile e profondamente attento all’imprenditoria femminile….bravo!!!!

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