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portogruaro_mulino_antonio_leanza_mdgLison Docg: ai più questa denominazione dirà poco; in realtà si tratta di vino bianco da uva Tocai, che nei comuni del Veneto Orientale, a seguito delle sciagurate vicissitudini legali con gli ungheresi ha preso il nome di Lison e che, udite udite, come accade solo per pochissimi vini italiani, può fregiarsi della menzione di “Classico”, se prodotto nella zona di più antica tradizione. Un vino nobile quindi, che la storiografia ci racconta, contrariamente alla legenda che lo vorrebbe di origine friulana, essere proprio della provincia di Venezia e che lì vi sia arrivato dalla Francia nella seconda metà dell’800, trovando, nella piccola frazione di Lison, il suo ambiente naturale per diffondersi, con grande successo, in tutto il Friuli Venezia Giulia e nel Trevigiano. La denominazione Tocai friulano sarebbe quindi dovuta ad una errata interpretazione di chi registrò il vitigno, considerando quel lembo di terra del Veneto Orientale ormai Friuli (per approfondimenti potete leggere qui quanto scrive il grande studioso veneto di enogastronomia Giampiero Rorato). Questo il passato del Tocai di Lison, e il presente? Purtroppo il presente è davvero a tinte fosche se pensiamo che in Veneto (e purtroppo anche in Friuli) c’è una corsa sciagurata all’espianto per fare posto al Prosecco. 946173_10200491382400782_174872715_nC’è però una speranza che è rappresentata da quei vignaioli orgogliosi e appassionati della Doc Lison Pramaggiore che hanno capito che non si può fare solo quantità e che il Lison Classico, con le sue grandi potenzialità, potrebbe rappresentare un ottimo biglietto da visita per far conoscere e apprezzare quel territorio. Dico questo perché qualche sera fa ho degustato il Lison Classico “150” annata 2011 di Borgo Stajnbeck, recentemente premiato , da una giuria di addetti ai lavori e di appassionati, come il miglior Lison del territorio e devo dire che sono rimasto davvero colpito come non mi succedeva da tempo per un vino di quella DOC. A questo punto, nel mio piccolo, ho anch’io un sogno, visto che, dopo tutto, sto parlando della zona in cui vivo, che è quello di poter partecipare, tra qualche anno, a una verticale di dieci annate di Lison Classico e magari rimanerne strabiliato…chissà!

La foto dei Mulini di Portogruaro è di Antonio Leanza

One Response to “Lison Classico (ex Tocai), ho un sogno”

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