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sommelierLa psicopolizia da oggi non avrà solo il compito di controllare le persone affinché non commettano psicoreati ma avrà anche il compito di vigilare sul Prosecco versato.  Giuro che non è uno scherzo, se in un locale pubblico vi azzarderete a servire Prosecco da una caraffa o alla spina, un poliziotto, tecnicamente definito “agente vigilatore con qualifica di agente di pubblica sicurezza” potrebbe denunciarvi. Il primo tutore dell’ordine prosecchista è stato nominato in questi giorni a Treviso, si chiama Andrea Battistella, ha 28 anni ed è laureato in Scienze Vitivinicole ed Enologiche, è incaricato dal Mipaaf affinché sorvegli che all’interno di enoteche, bar e ristoranti non venga versato del Prosecco che non abbia la dicitura DOC. George Orwell ci aveva avvisati!

2 Responses to “La psicopolizia vigilerà anche sul Prosecco”

  1. Pierpaolo Penco scrive:

    Si tratta di un’attività prevista dal D.L. 61/2010, come compito previsto per i Consorzi che rappresentino almeno il 66% della produzione (c.d. erga omnes). Il fine è quello di completare il processo di certificazione che inizia dal vigneto e prosegue in cantina e nella bottiglia, andando a verificare che sul mercato (ad es. sugli scaffali) sia presente prodotto “autentico” e non taroccato.
    Come Prosecco, tanto per restare sul pezzo, viene spacciato troppo spesso un comune frizzantino che non ne ha le caratteristiche. E’ una tutela per i produttori ma anche per i consumatori.
    Ciao
    Pierpaolo

  2. lastanzadelvino scrive:

    Pierpaolo certo i millantatori sono molti e prosecchi alla spina che sono veleno in giro ce ne sono parecchi, volevo solo fare dell’ironia anche perchè sarà dura controllare ogni locale pubblico dove si versa prosecco.

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