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1545019_10202157570934454_380396034_nDurante l‘informale conferenza stampa di presentazione del Catalogo 2014 di Proposta Vini, tenutasi qualche settimana fa a Bussolengo, ho chiesto a Italo Maffei,  che della azienda di distribuzione di Gianpaolo Girardi è appassionato e minuzioso selezionatore di cantine, quali fossero le novità per il 2014; quali e quante i nuovi arrivi. La risposta di Italo è stata netta ed era quella che sinceramente speravo: “In realtà non ci sono particolari novità, il nostro obiettivo è quello di conoscere a fondo le cantine che abbiamo già in catalogo! Ti assicuro che è una scoperta continua”. In queste poco parole c’è tutta la filosofia di Proposta Vini. Un manipolo di appassionati che, pur badando al marketing e al fatturato, non fa solo della “semplice” selezione e distribuzione ma anche studio e ricerca, valorizzazione del patrimonio ampelografico italiano, anche attraverso il recupero di antichi vitigni. Da qui nascono progetti come Vini Estremi. Vini rari e rarefatti provenienti da zone d’Italia poco conosciute e impervie, che grazie all’amore di piccoli vignaioli sono stati strappati all’oblio. O Bollicine da uve italiane, ovvero come i vitigni autoctoni italiani spesso siano in grado di regalare Metodo classico o Charmat davvero particolari. 1012035_10202157566534344_166783648_nOppure I Vini delle Città Italiane, progetto curato da Iris Fontanari, ricercatrice del settore vinicolo, che è andata a scovare i vini che si bevevano in Italia in un determinato periodo storico. E ancora i Vini delle Isole Minori ottenuti del recupero di antichi vitigni scomparsi come ad esempio la Dorona sull’isola di Mazzorbo a Venezia. I Vini Franchi, vigneti non innestati su vite americana: “franchi di piede”. Per arrivare ai recenti progetti che riguardano la (ri)scoperta il Pinot Nero trentino che, in fatto di qualità, nulla ha da invidiare a quello altoatesino e il Progetto 33 dedicato ai vitigni aromatici. Naturalmente a Bussolengo era possibile sfogliare il catalogo di Proposta Vini non solo virtualmente, ma anche degustando i preziosi nettari, queste le mie impressioni:

Vallarom: Avevo avuto modo di bere a Merano il loro Pinot Nero 2006 trovandolo davvero notevole; qui mi sono piaciuti anche il Vò Rosè 2010 e lo Chardonnay 2005. Una cantina che continua a stupirmi e che seguirò come un ombra (Filippo Scienza e Barbara Mottini questa è una minaccia).

1555421_10202157567854377_1502497387_nZeni Vignaioli e distillatori: L’arlecchino 2012 da uve Nosiola in purezza si conferma uno Charmat (lungo) interessantissimo e di grande carisma ma è il Masonero 2010 (100% Pinot Bianco) in sole 954 bottiglie numerate che mi stupisce! Già adesso è una grandissima riserva, un metodo classico imperdibile!

Roadar:  Müller Turgau 2012. Assaggiando questo splendido vino capisco quali vette può raggiungere il vitigno, spesso siamo abituati a bere dei succedanei senza personalità.

Casata Monfort: Una mini verticale di Blanc de Sers, 2011, 2010, 2009. Vino ottenuto dal recupero di antichi vigneti trentini tra cui il Vanderbara e la Vernazza, il Veltliner rosso e poi  Nosiola. Un vino bianco originale che cresce ad ogni annata con un 2009 davvero intenso.

1620949_10202157569094408_1235345821_nMonte Saline: ehi ma questi ragazzi chi sono? Perché me li sono persi fino ad oggi? Una sequenza impressionante di belle bottiglie metodo classico: Blanc de noirs brut 2010 ( 80% Pinot nero e 20% Corvina, 24 mesi sui lieviti),  Rose’ brut 2010 (Corvina e Corvinone 24 mesi sui lieviti), ma soprattutto il Rose’ brut nature 2008 (Corvina e Corvinone), incredibile come si possa ottenere un metodo classico così affascinante da uve che non diresti mai!

Skerk: Che te lo dico a fare, direbbe Al Pacino in Donnie Brasco. Uno dei miei adorati produttori del Carso italiano! Vitovska 2011, Malvasia 2011 e lo spettacolare Ograde 2011 (Vitovska, Malvasia, Sauvignon e Pinot grigio).

Armin Kobler: folgorante, merita un discorso a parte.

Poi anche altro, anche qualche piccola delusione. Ovviamente mi sono perso anche tanto ma confido di recuperare l’anno prossimo. L’obiettivo è approfondire il catalogo, giusto Italo Maffei?

2 Responses to “Proposta Vini, approfondire per scoprire”

  1. italo scrive:

    Grazie Michelangelo,
    quando vuoi possiamo approfondire qualcosa assieme.
    buon lavoro
    italo

  2. lastanzadelvino scrive:

    Grazie a te Italo, magari :) :)
    Buona ricerca!

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