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1911605_237068433146207_703284371_nQualche settimana fa Michele Bertuzzo di Studio Cru mi ha chiesto se volessi assaggiare una campionatura di vini dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna provenienti da vitigni autoctoni quali Pignoletto, Centetesimino e Spergola. Michele mi ha spiegato che l’Enoteca Regionale è impegnata nel progetto “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, diffuso nei social network con il nome “The Wine Soul”. Si tratta in sostanza di promuovere lo stile mediterraneo di consumo del vino che per natura dovrebbe essere quotidiano, conviviale e moderato. Alla campagna, finanziata dall’Unione Europea, aderiscono Grecia, Italia e Bulgaria, con l’intento di far conoscere meglio i vini a Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta, prodotti in regioni vinicole come Macedonia, Peloponneso, Creta, Emilia Romagna e la pianura di Tracia. Ebbene l’Emilia Romagna devo dire che mi ha davvero sorpreso! Certo, il Centesimino in purezza de “La Sabbiona”, pur non avendo ambizioni da grande vino, è interessante, soprattutto in abbinamento, ma sono stati i bianchi a stupirmi di più! Li ho trovati davvero notevoli e subito ho pensato a tutte le volte che mi capita di bere dei vini bianchi esageratamente alcolici, ridondanti, a tratti barocchi, provenienti da regioni italiane sicuramente più blasonate. Allora complimenti e Ad maiora!

I vini degustati

1979578_10202388242941110_748820597_nTenuta di Aljano, Colli di Scandiano e di Canossa – La Vigna ritrovata 2012. Da uve Spergola in purezza (selezione dei grappoli “dimenticati” in vigne di oltre 40 anni a sovra maturare), solo 1333 bottiglie di questo bel vino, la mia era la 1180. Naso elegante e intenso (frutta e fiori) e pur essendo solo un 2012 ha bella complessità e sono convinto che nel tempo possa stupire! Davvero interessante la Spergola in purezza.

Tenuta Bonzara, Monte San Pietro Bologna, Pignoletto Vigna Antica 2012. Da uve Pignoletto in purezza raccolte ad un avanzato livello di maturazione in pianta.  Bellissimo naso tropicale e agrumato, ma anche floreale (camomilla). In bocca è pieno con una bella acidità che spicca, armonioso e lungo, gran bella espressione di Pignoletto, sicuramente longevo.

La Sabbiona IGT Ravenna Centesimino 2012. L’uva Centesimino è conosciuta anche come “Alicante di Faenza” o “Sovingnòn Rosso”; in realtà non ha nessun grado di parentela con i due vitigni. Pare abbia maggiore affinità con il Montepulciano e Ciliegiolo. Mi piacciono questi rossi così polposi già al naso, pieni, con note di geranio e frutti rossi. In bocca attacca morbido con un tannino presente ma tutto sommato lieve e con una nota amarognola sul finale che lo rende ancora più interessante. Matrimonio d’amore con la cucina romagnola!

 

 

 

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