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11312897_10205465685395248_5416688789477421896_oSull’anteprima Soave piove incessantemente, giusto a voler ricordarci, caso mai ce ne fossimo dimenticati, da dove viene l’annata 2014. Eppure in quasi tutti i bicchieri dei Soave 2014 assaggiati sembra non arrivare l’eco dell’annata problematica. L’anteprima dì quest’anno ha avuto un prologo con “L’origine”; un viaggio in verticale attraverso le annate che vanno dalla recente 2013 alla 1999 e con esiti tutto sommato abbastanza prevedibili per chi ama il Soave, che non solo regge la prova del tempo, ma regala vini di straordinaria fattura anche dopo 16 anni come ad esempio il Soave Doc Classico Contrada Salvarenza Gini 1999 in magnum, uno dei più grandi vini bianchi mai bevuti. Naturalmente non è il solo a farsi ricordare: ci sono anche Fattori con il Danieli 2012, il Carniga 2011 di Cantina del Castello, Monte Ceriani 2005 in magnum che parte in sordina ma poi si rivela in un crescendo rossiniano e il Vigne della Brà Filippi 2006 sempre in magnum, indimenticabile.

Anteprima soave annata 2014 “Lo stile”Annata tra le più difficili e anomale dal punto di vista climatico. Da luglio in poi non c’è stata praticamente estate che ha rallentato la maturazione dell’uva con emergenza sanitaria in vigna. Il mese di settembre e inizio ottobre hanno portato a un lungo periodo di bel tempo con temperature miti che hanno consentito di recuperare in termini di maturazioni, oltre a permettere di raccogliere uve asciutte e varietà tardive come la Garganega ne hanno giovato. 11312893_10205431581502672_2297053408828966665_oNel complesso vini di bella acidità e il poco sole ha ridotto anche il tenore zuccherino. Bianchi nordici, più da Alto Adige che da Veneto anche se Il Soave con la sua essenza si ritrova quasi ovunque, tranne dove alla Garganega e al Trebbiano di Soave si aggiunge anche lo Chardonnay, ecco in questo caso il Soave, per rincorre il famigerato gusto internazionale, si snatura, ed è un vero peccato. Verrebbe poi anche facile iniziare un sermoncino sull’inutilità di avere troppa fretta nel voler giudicare le annate. Laddove sembra tutto scontato, tutto scritto invece c’è la sorpresa, è la bellezza del vino; ed così è per questa 2014, fino a qualche mese fa figlia di nessuno oggi invece in grande recupero, almeno per i bianchi. Tra quelli assaggiati durante la degustazione orizzontale hanno lasciato il segno i vini provenienti dal Soave Classico e da Roncà, in particolare:

  • Soave Doc Classico 2014 – Pagani
  • Soave Doc Classico 2014 – “Cimalta” – Corte Adami
  • Soave Doc Classico 2014 – Fornaro
  • Soave Classico 2014 – Balestri Valda
  • Soave Doc Classico “Monte Majore” 2014 – Le Albare
  • Soave Classico “Montesei” 2014 – Le Battistelle, tutta la classe di Cristina e Gelmino Dal Bosco
  • Soave Doc “La Capellina” 2014 – Franchetto
  • Soave Doc “Corte Giacobbe” 2014 – Dal Cero – tenuta di Corte Giacobbe

11313048_10205431581222665_4590447518893465689_oGiro del mondo in 12 vini – I Valori

Dopo due giornate molto intense e anche per ricordare gli obiettivi del Progetto Volcanic Wines che nasce con lo scopo di promuovere i vini derivanti da suolo magmatico, l’Anteprima 2015 termina con una bellissima degustazione che è praticamente un romanzo: “Vulcani, isole ed eroi. Il giro del mondo in 12 vini”. I luoghi sono magici derivanti da terre vulcaniche: Santorini, Lipari, Pantelleria, la Sardegna di Mogoro, Madeira, Capoverde, ma anche Soave naturalmente. Gli eroi sono naturalmente i vignaioli molti dei quali fanno vino in condizioni davvero estreme. Particolare in questo senso il racconto di Padre Ottaviano Fasano che da anni produce vino in condizioni difficili sul suolo vulcanico dell’Isola do Fogo per finanziare gli ospedali e altre opere umanitarie a Capo Verde. Per l’occasione sono state assaggiate autentiche chicche, vini unici, davvero un privilegio bere vini così:

  • Assirtiko di Santorini 2014 – DomaineSigalas, Grecia
  • IGT Bianco veronese “Massifitti” Trebbiano di Soave 2012 – Suavia
  • Bianco di Pantelleria “zefiro” 2013 – Vinisola, Pantelleria
  • Zibibbo IGT Sicilia 2013 “Jardinu” – Coste Ghirlanda
  • BovaleDoc Campidano di Terralba Doc “Tiernu” 2012, cantina il Nuraghe, Mogoro
  • Vinho do Fogo – Tinto 2012 San felipe – Vigna Maria Chaves, Capo Verde
  • Vinho do Fogo – Tinto Reserva 2012 Pico do Fogo – Vigna Maria Chaves – Capo Verde
  • Passito di Pantelleria 2011 “Arbaria” – Vinisola
  • Recioto di Soave Docg “El re” 2009 in magnum – Tenuta Solar, Soave
  • Colhheita Doc Madeira 1995 – Justino’s
  • LessiniDurello Doc spumante – Fongaro, Monti Lessini

E per finire non si può non ricordare l’Ardens; uno straordinario “fuori programma” bevuto durante la breve visita alla Cantina del Castello di Arturo Stocchetti. Ardens è un Recioto di Soave fatto alla maniera antica, ovvero mediante rifermentazione naturale “sur lie” in bottiglia. Stocchetti è l’unico a farlo così ed è davvero una meraviglia; scrigno di tesori quest’Anteprima del Soave, davvero.

Photo credit: Foto di gruppo – Consorzio Soave

 

 

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