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Federica Schir per la Stanza del vino

Un grande evento all’insegna di grandi vini, degustazioni e master classes. Questo ed altro ancora è stato VinoVip Cortina, evento organizzato da Civiltà del Bere e giunto alla sua decima edizione. Creato dall’indimenticato Pino Khail e ormai saldamente nelle mani di Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del Bere, VinoVip è ormai diventato un evento biennale imperdibile per operatori ed appassionati. 55 le aziende presenti ai vari appuntamenti che da sabato a lunedì si sono succeduti in location suggestive tra salite in funivia e degustazioni in quota che regalano sempre un sapore particolare a ciò che viene assaggiato. Ogni appuntamento a Cortina è ovviamente dedicato al vino, ma come sempre, oltre alle classiche degustazioni il programma è arricchito da incontri, masterclasses e cene in location particolari con l’imperdibile sfondo delle montane ampezzane. Che sarebbe stato un grande week end l’abbiano capito subito, ai 3000 metri del Rifugio delle Tofane dove ha avuto luogo VinoVip Vintage. Le aziende storiche presenti da sempre all’evento hanno proposto l’annata 1997, per festeggiare proprio quest’anniversario così speciale. Grandi emozioni con il Turriga di Argiolas, l’Amarone Classico Bertani, il Brunello di Montalcino Poggio all’Oro di Banfi e quello di Biondi Santi, emozioni esaltate dalla cornice del rifugio e delle montagne e dall’atmosfera rarefatta che coinvolgeva i presenti in una sorta di rispetto referenziale per i vini e le loro storie.  Vino Vip Vintage è stata l’apertura ideale, seguita dalla cena inuagurale al Rifugio Faloria che ha chiuso la giornata di sabato lasciandoci curiosi e impazienti di scoprire gli appuntamenti di domenica e lunedì. Non siamo rimasti delusi. La domenica si è aperta con Vino Vip International, che ha ospitato vini dal Vecchio e Nuovo Mondo, con la presenza di un’azienda giapponese, Grace Wine vera curiosità che ci ha lasciato piacevolmente sorpresi. Un bianco da vitigno Koshu, di media struttura ma grande freschezza e bevibilità. Chissà se qualcuno dei temerari che hanno partecipato alla Blind Tasting Competition avrebbe mai azzardato una provenienza tanto esotica!!!Eravamo in tanti a mettere alla prova le nostre “capacità” in un gioco divertente che ha coinvolto produttori, giornalisti ed appassionati. Sei i vini degustati alla cieca di cui bisognava riconoscere vitigni, zona di provenienza ed annata. Inutile dire che, come a scuola, in tanti abbiamo cercato di copiare dal vicino o quantomeno carpire suggerimenti ed impressioni. La vittoria è andata ad un Produttore, seguito da un collega toscano e da un appassionato che sono stati premiati nel corso della Cena di Gala che ha degnamente chiuso la giornata di domenica. Il lunedì, ultima giornata a Cortina, è stata forse la più emozionante, iniziata con l’incontro con Pietro Antinori. Una conversazione all’insegna di aneddoti e racconti sulla storia professionale e personale di questo grandissimo uomo del vino italiano accompagnata dalla degustazione di cinque vini simbolo della produzione Antinori: Guado al Tasso Vermentino 2014, Cervro della Sala 2013, Tormaresca Trentangeli 2012, Villa Antinori Chianti Classico 2012 e l’imperdibile Tignanello 2012. L’incontro con Pietro Antinori è stata la giusta preparazione a quello che rappresenta il fulcro di VinoVip Cortina: il Tasting delle Aquile al Rifugio Faloria. A 2170 metri di altitudine con la vista spettacolare della conca ampezzana, ci hanno accolto i 55 protagonisti dell’evento che hanno colto l’occasione per presentare, oltre a grandi classici, anche nuove annate e chicche particolari. Difficile se non impossibile fare una cronaca dettagliata di quello che abbiamo potuto assaggiare. Ogni vino assaggiato in quota e in un’atmosfera così particolare regala emozioni uniche così come ci racconta Alessandro Torcoli che ci ha regalato qualche sua pensiero direttamente dalla terrazza del rifugio, assieme, ovviamente, all’appuntamento per la prossima edizione, fra due anni!

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