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Puglia, meta ambita dai turisti italiani e stranieri: nel 2014 il 10% degli arrivi in più rispetto all’estate precedente; non solo, dei 30,4 milioni di italiani che sono stati in vacanza quest’anno, il 48% ha scelto le regioni del sud, in particolare la Puglia, a un certo punto della stagione erano tutti li. Dati esaltanti che prefigurano riscatto e crescita dell’economia interna, fatti salvi tutti i discorsi sulla necessità di potenziare le infrastrutture ecc. Un balzo da giganti se penso alla Puglia rurale degli anni ’70 del secolo scorso che frequentavo per diritto di nascita. Certo, poi ci sono le contraddizioni, accanto alle masserie con piscina qualcuno muore di caporalato, ma contraddizione e Italia spesso sono sinonimi. Resta il fatto che la Puglia è un grandissimo laboratorio di talenti. Giusto per stare sulla notizia, è di questi giorni la finale tutta pugliese nel torneo US di New York tra la tarantina Roberta Vinci e la brindisina Flavia Pennetta. Talento che si esprime anche in uno dei settori più importanti dell’economia regionale come l’enogastronomia. Un esempio concreto? I ragazzi di Anarchico del Gusto. A Francesco Pezzarossa, che qualche anno fa mi iniziò felicemente ai vini della cantina Pichierri, si uniscono Angela Giasi, Marianna Greco, Andrea Fistetto. Uno dei primi progetti realizzato del quartetto anarchico è  Sinergie dei Sensi. L’obiettivo è quello di creare sinergie tra i produttori che hanno reso grande la Puglia e che nel primo anno di attività si concentrerà esclusivamente sul vino. Due le referenze disponibili, in poche bottiglie, per unire affinità di animi provenienti da differenti zone vinicole che vanno dalla Daunia alla Murgia Carsica, per arrivare al Grande Salento. La prima, il Rosso Puglia IGP vede in un unico assemblaggio Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia, la seconda, il Primitivo Puglia in un assemblaggio di Primitivo proveniente dalle due zone più vocate per il vitigno ovvero Gioia del Colle Manduria.
Le cantine
Partecipano al progetto Sinergie dei Sensi le cantine: Antica Enotria di Raffaele e Luigi di Tuccio situata a Cerignola nella Daunia; Agricole Pietraventosa, di Marianna Annio e Raffaele Leo situata a Gioia del Colle (Bari), nella Murgia Carsica; Vinicola Savese della famiglia Pichierri ubicata a Sava nel tarantino, di cui ricordo un notevole Gocce di Giada Rosato del salento I.G.P. 2012 e un’indimenticabile, anzi unico, Capasonato Vino Rosso 28/29 anni in Capasone. Vino prodotto grazie all’assemblaggio di due differenti annate di Primitivo in purezza (1984-1985) lasciate riposare in tradizionali contenitori di Terracotta chiamati “Capasoni”. Completa il quadro, seguendo una logica di territorio, Vinicola Palamà, di Michele e Ninì Arcangelo situata nel Salento, nel comune di Cutrofiano in provincia di Lecce.

I vini
Sinergie dei Sensi Rosso Puglia IGP
– 14% Vol: Vinicola Palamà vinifica il Negroamaro e imbottiglia il vino, Agricole Pietraventosa il Primitivo e Antica Enotria il Nero di Troia nero di Troia. Parte del vino viene affinata in barrique di primo passaggio per 12 mesi e parte in botte grande sempre per 12 mesi. Un vino sinuoso ed elegante che trova la sua sinergia dei sensi con il Fornello pugliese.

Sinergie dei sensi Primitivo Puglia IGP – 15% Vol: Vinificato da Vinicola Savese, che lo ha anche imbottigliato, e da Pietraventosa, parte del vino affinata in barrique per 12 mesi e parte in Capasone di terracotta per 8 mesi. Sicuramente meno immediato del Rosso Puglia ma proprio per questo l’ho amato di più. Un vino dalle grandi potenzialità che, senza voler fare paragoni inutili, è in sembianza degno di un grande Amarone.

2 Responses to “Sinergie dei Sensi, laboratorio di talenti”

  1. az scrive:

    Ciao Michelangelo, come sottofondo musicale al tuo bell’articolo ci può stare, che dici? :)

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