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La XIX edizione delle Giornate del Pinot nero, dal 6 all’8 maggio 2017, nei suggestivi borghi di Egna e Montagna, si preannuncia più internazionale che mai. Con la degustazione verticale di un Pinot noir Premier Cru di Pommard (Borgogna) e il seminario sul paese ospite che sarà la Nuova Zelanda, il programma di quest’anno promette ai winelover un’entusiasmante tre giorni di piacevoli scoperte. Durante la cerimonia d’inaugurazione a Castel d’Enna (Montagna) saranno resi noti anche gli attesi risultati del XVI Concorso nazionale del Pinot nero, svoltosi a inizio aprile.

La manifestazione

Le colline viticole di Egna e Montagna, note per la coltivazione del Pinot nero sin dalla metà del XIX secolo, costituiscono ormai da anni la cornice ideale per le Giornate altoatesine del Pinot nero e per il Concorso nazionale del Pinot nero, giunti rispettivamente alla XIX e XVI edizione.

Concorso nazionale del Pinot nero

Il Concorso che si svolge a Egna e Montagna, giunto alla XVI edizione, ha ottenuto ormai pieno riconoscimento nel mondo dell’enologia italiana, oltre a rappresentare un appuntamento tra i più attesi dai produttori e dagli appassionati di questa varietà. Il successo si deve anche alla preziosa collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg, in particolare con il responsabile del settore Enologia, Ulrich Pedri, che da tempo coordina il concorso.  Nell’edizione di quest’anno è stato valutato il livello qualitativo raggiunto dai vini locali e nazionali dell’annata 2014. Guardando ai sedici anni della manifestazione spiccano i progressi compiuti dall’Alto Adige, che si è conquistato la palma di miglior regione italiana per il Pinot nero ed è ormai capace di competere con i più vocati terroir del mondo. I circa 60 vini in gara, insieme a una selezione di circa 30 di Pinot neri internazionali, saranno proposti ai banchi d’assaggio aperti al pubblico il 7 e 8 maggio 2017, dalle ore 13.00 alle 21.00, presso la casa della cultura “Haus Unterland” a Egna.

Nuova presidente

“Le Giornate Altoatesine del Pinot nero sono a mio parere un appuntamento irrinunciabile per i fan di questo vitigno”, dice Ines Giovanett, che dopo una lunga collaborazione come segretaria e come membro del comitato d’organizzazione è stata eletta presidente della manifestazione. “Non è sempre facile trovare spunti interessanti per questo evento, perciò abbiamo pensato di concentrarci anno per anno sulle diverse zone di produzione del Pinot nero. Oltre alla Borgogna con la verticale di 1er Cru Grand Clos des Epenots del Domaine de Courcel, in questa edizione daremo nuovamente spazio a zone meno classiche e di più recente vocazione”. Per la giovane presidente l’appuntamento clou di quest’anno è la degustazione dei vini del paese ospite, la Nuova Zelanda.

 Paese ospite: Nuova Zelanda

Accanto alla Francia e in particolare alla Borgogna, la Nuova Zelanda si sta rivelando una delle zone più interessanti al mondo per il Pinot nero, dove la coltivazione di questo vitigno a fini commerciali è iniziata negli anni ’80 del secolo scorso e copre oggi circa 5.500 ettari di superficie vitata. Alle Giornate altoatesine saranno presentati i vini di sei aziende sparse tra Wairarapa, Malborough e Otago centrale. La preziosa opportunità di conoscerli più da vicino sarà offerta dalla degustazione guidata dall’enologo Jeffrey Chilcott, originario della Nuova Zelanda e suo ambasciatore in Italia per il Pinot nero. Sia questo evento, in calendario il 07.05.2017 alle ore 10.00, sia i banchi d’assaggio per il pubblico, saranno un’occasione per i visitatori per confrontare varie etichette e apprezzare come questa varietà cresce e si esprime in diverse parti del mondo.

Una verticale diversa dal solito

Giampaolo Gravina vive a Roma, dove si è laureato in filosofia e ha collaborato a lungo con l’Università La Sapienza. E’ stato per quindici anni vicecuratore della guida I Vini d’Italia de L’Espresso, i suoi articoli sono apparsi su riviste come Enogea Pietre Colorate. Tiene regolarmente seminari e laboratori nell’ambito dei master sul vino dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dell’Università Vita & Salute di Milano. Il suo libro più recente è Vini da scoprire (Giunti, 2016), scritto con Armando Castagno e Fabio Rizzari. Attualmente sta lavorando con Camillo Favaro alla nuova edizione di Vini e Terre di Borgogna (ArteVino Editore, uscita prevista nell’estate 2017). Nell’ambito delle Giornate altoatesine del Pinot nero, il 06.05.2017, alle ore 16, Gravina racconterà uno dei terroir più prestigiosi della Côte de Beaune: un Pommard Premier Cru del Domaine de Courcel, esplorato attraverso la degustazione verticale di sette diverse vendemmie firmate da un vigneron di talento come Yves Confuron.

Libro sul Pinot nero

In attesa delle Giornate Altoatesine del Pinot nero si segnala l’uscita della nuova edizione italiana del libro Mazzon e il suo Pinot nero, scritto da Peter Dipoli e Michela Carlotto (Retina Bolzano, ISBN: 9788899834050).

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Programma e info dettagliate su www.blauburgunder.it 

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