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20156016_10159240148590529_3474841204453516410_nFederico, “Bottiglie Aperte” giunge alla sesta edizione, un tempo sufficientemente ampio per fare un bilancio

Quando ho iniziato questo percorso nel 2012 nessuno immaginava che sei anni dopo saremmo stati ancora qui a parlare di bottiglie aperte. In sei anni possiamo dire di avere centrato l’obiettivo di riportare a Milano una manifestazione credibile sul mondo del vino, che ogni anno acquisisce sempre più audience e prestigio. A testimoniarlo le numeriche crescenti e l’alto livello dei produttori coinvolti, l’aumento di appuntamenti in palinsesto condotti da alcuni tra i più  autorevoli esponenti del giornalismo e della critica vinicola ed enogastronomica italiana, la presenza di un pubblico sempre più qualificato, di operatori del mondo Horeca e del retail settoriale che affluiscono non più solo da Milano e dalla Lombardia ma da gran parte della penisola.

Puntualmente dopo ogni Vinitaly c’è qualcuno, tra gli addetti ai lavori, che vorrebbe trasferire la fiera veronese a Milano, indicando la città meneghina come luogo più idoneo a ospitare una manifestazione di tale portata. Mi pare di capire che è un pensiero che non condividi, vuoi spiegarmene le ragioni e quali proposte ritieni eventualmente più adatte per una città come Milano?

Ritengo non sia produttivo immaginare una nuova Fiera del Vino a Milano: il mondo del Vino italiano ha, da più di cinquant’anni, una grande Fiera come Vinitaly nella quale riconoscersi. Il ruolo che Milano può recitare nel mondo vinicolo è quello di capitale della comunicazione, del retail e dell’innovazione di settore: un obiettivo per la cui raggiungibilità è a nostro avviso indispensabile la costruzione di una manifestazione annuale di sistema. Una kermesse che viva in città caratterizzata da un palinsesto che dia spazio alle varie anime del mondo del vino: da un evento di alto profilo dedicato verticalmente al mondo business a una serie di eventi e contenuti collaterali focalizzati sul pubblico consumatore che coinvolgano il retail, i locali di somministrazione e le location più attrattive della città sul modello dei grandi Fuori-Salone che già dedichiamo al mondo del design e del food. Bottiglie Aperte vuole essere il centro di questo futuro palinsesto.

Possiamo dare qualche anticipazione sul programma 2017, in particolare su master class, degustazioni e seminari?

La squadra di lavoro sarà molto importante: alle collaborazioni ormai consolidate come quelle con Andrea Grignaffini, Pierluigi Gorgoni, Orazio Vagnozzi e Alessandro Rossi si aggiungeranno quest’anno nuove, importantissime collaborazioni come quelle con Daniele Cernilli e Cristiana Lauro. Anche quest’anno tutte le nostre master class destineranno tutto il ricavato alla ricostruzione di una casa famiglia per i minori disabili che frequentano l’Istituto Alberghiero di Amatrice, causa che seguiamo l’anno scorso e che viene portata operativamente con il CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta).

Il fitto calendario delle Masterclass (saranno più di 15 nella due giorni) sarà disponibile dal 20 settembre  sul nostro sito e sulle pagine social. Per quanto riguarda i workshop, quest’anno ospiteremo due grandi momenti: il primo, che si terrà domenica 8 ottobre in apertura di manifestazione sarà dedicato agli influssi negativi del clima sulla vendemmia e farà il punto, alla presenza di alcuni dei più importanti esperti e rappresentanti del settore vinicolo, su una situazione che – in particolare dopo una vendemmia come quella del 2017- non può più essere trascurata e sulla quale ferve un grande dibattito alla ricerca delle migliori risoluzioni. Il secondo, invece, sarà dedicato al rapporto tra vino e finanza e farà il punto sui principali investimenti dei fondi nel mondo vinicolo internazionale e sulle prospettive future, soprattutto quelle legate agli investimenti nel nostro Paese.

Un parallelo tra il vino e una grande eccellenza milanese, come la community finanziaria, che rende ancora di più forte la relazione tra la manifestazione e i settori più importanti della città che la ospita.

Federico Gordini

Laureato presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, classe 1981, Gordini dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di presidente del Comitato Milan Expo. Nel 2009 ha fondato Milano Food Week, festival culinario di Milano, mentre nel 2012 ha creato ‘Bottiglie Aperte’ con l’idea di portare a Milano un annuale wine festival nazionale, vincendo nello stesso anno il premio come ‘Giovane Imprenditore dell’anno’ di Confcommercio.

Dal 2013 è vice presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e nel 2015 ha realizzato ‘The Tank’, villaggio commerciale costruito con container marittimi e riempito con piccole imprese locali nella vecchia stazione ferroviaria abbandonata con ristoranti e intrattenimento da offrire a tutta la comunità. Recentemente è stato nominato presidente dell’Associazione Zona Tortona Savona.

Bottiglie Aperte – Sesta edizione

Domenica 8 e Lunedì 9 Ottobre

Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61 Milano

Orari: dalle 11 alle 19

Ingresso per operatori gratuito previa registrazione sul sito www.bottiglieaperte.it

Ingresso per gli appassionati 40 €, biglietteria online attiva da inizio settembre

Contatti

info@bottiglieaperte.it

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facebook.com/BottiglieAperte/

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