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199788801_10222682361401388_6522926784993950362_nDagli assaggi dei 95 Pinot Nero dell’annata 2018, giunti da ogni parte d’Italia per partecipare alle Giornate del Pinot Nero 2021 di Egna e Montagna, emerge un dato inconfutabile,  in pratica la scoperta dell’acqua calda:  i migliori Pinot Nero sono altoatesini. Ciò a conferma che il terroir è elemento fondamentale per la valorizzazione delle produzioni agricole; come dice quel grande enologo che è Roberto Cipresso: Se il terroir dei propri vigneti – inteso come la particolare ed ogni volta unica interazione tra fattori climatici e proprietà dei suoli – possiede una buona potenza espressiva ed è in grado di trasmettere la sua fedele impronta nel vino, tutte le scelte agronomiche ed enologiche dovranno essere improntate a valorizzare la sua capacità di esprimersi, così da ottenere vini irripetibili, la cui degustazione non si limiti a dare soddisfazione sensoriale ma permetta di viaggiare nello spazio, e riportare chi assaggia ad un territorio ben determinato e ad una specifica filosofia di produzione.” Queste parole sono la chiave per comprendere la motivazione del perchè  il Pinot Nero altoatesino raggiunga vette difficilmente eguagliabili per altri areali italiani. Ciò non toglie, e per fortuna, che ci possano essere degli outsaider in grado di celebrare degnamente questo nobile e difficile vitigno.

Risultati Concorso Nazionale Pinot Nero – annata 2018:

199320876_10222682366921526_1483987646261074259_nPrima di addentrarci negli esiti del concorso è opportuno segnalare alcune note metodologiche. Spesso, alla pubblicazione della classifica, c’è sempre qualcuno che si lamenta dell’assenza di famosi  nomi dell’enologia altoatesina, a questo proposito va detto che la giuria valuta solamente i Pinot Nero inviati al concorso dai produttori, ovvero da coloro che manifestano la propria disponibilità al giudizio e al confronto. Il verdetto viene espresso da una giuria composta da 35 enologi provenienti da tutta Italia che hanno degustato e valutato tutti i vini alla cieca e in diverse sequenze. I 95 produttori di vino coinvolti complessivamente al Concorso 2021 provengono da 10 regioni (Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo), un numero mai raggiunto prima.

Questa la classifica per l’edizione 2021:

POSIZIONE PUNTEGGIO AZIENDA VINICOLA VINO DENOMINAZIONE
1 90,2 Cantina St. Michael Eppan Pinot Nero Riserva “Sanct Valentin” Südt. – A. A. Doc
2 89,1 Tenuta Ignaz Niedrist Pinot Nero “Vom Kalk” Südt. – A. A. Doc
3 89,0 Cantina Andrian Pinot Nero Riserva “Anrar” Südt. – A. A. Doc
4 88,7 Tenuta Tiefenbrunner – Schlosskellerei Turmhof Pinot Nero Riserva “Linticlarus” Südt. – A. A. Doc
5 88,4 Cantina Terlan Pinot Nero Riserva “Monticol” Südt. – A. A. Doc
Cantina Girlan Pinot Nero Riserva “Trattmann” Südt. – A. A. Doc
7 88,2 Prackfolerhof Pinot Nero “Patrick Planers” Südt. – A. A. Doc
8 87,3 Cantina Bolzano Pinot Nero “Thalman” Südt. – A. A. Doc
9 87,2 Elena Walch Pinot Nero “Ludwig” Südt. – A. A. Doc
10 86,8 Manincor Pinot Nero “Mason” Südt. – A. A. Doc
Cave Gargantua Pinot Nero “Pierre” Valle d’Aosta Doc

A margine della degustazione, va segnalata l’ottima prova di alcuni Pinot Nero non altoatesini, in particolare: Cantina di Toblino Pinot Nero “Baticòr”, Maso Cantanghel Pinot Nero “Vigna Cantanghel”, Maso Poli Pinot Nero, Tenute Lunelli Tenuta Morgon Pinot Nero “Maso Montalto”, per il Trentino. Les Cretes Pinot Noir “Revei” per la Valle d’Aosta. Azienda Agricola Segni di Langa Pinot “Gian Luca Colombo”, per il Piemonte. Opificio del Pinot Nero, Pinot Nero “Marco Buvoli”. Frecciarossa Pinot Nero “Giorgio Odero” per la Lombardia. Castelsimoni Pinot Nero “Diamante Nero” per l’Abruzzo.

Ines Giovanett

Ines Giovanett

In fine ho chiesto a Ines Giovanett, Presidente dell’Associazione Pinot Nero Alto Adige, come vede la manifestazione in prospettiva e quali sono le novità per la prossima edizione.  

La nostra manifestazione si svolge più o meno nella stessa maniera da 23 anni, non ci sono ai stati grandi cambiamenti e quindi pensiamo sia giunto il momento di cambiare alcune cose. Abbiamo visto che la modalità di quest’anno (degustazione seduta) è stata molto apprezzata e quindi pensiamo di portarla avanti anche per il futuro, soprattutto chi vuole dedicarsi e concentrarsi sul assaggio del Pinot Nero ha apprezzato molto questa modalità. Penso questi due anni di pandemia ci abbiano dato il giusto spunto per il cambiamento e quindi abbiamo decido di raccogliere le nostre idee e incorporare i cambiamenti in piccoli step nei prossimi tre anni. 

Un punto cruciale sicuramente è il concorso, purtroppo è da anni che le critiche sul concorso sono diventate più forti in quanto vincono spesso vini altoatesini nonostante la giuria sia composta da enologi di tutte le regioni partecipanti in proporzione alla quantità di vini partecipanti. Su questo lavoreremo in modo più approfondito ma sappiamo anche che questa sarà la parte più difficile. Un concorso non può mai dare un risultato definitivo quindi ci sarà sempre una critica, noi cerchiamo di fare il meglio per avere più partecipanti e riuscire a dare un giudizio più oggettivo possibile.

 

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